Il fenomeno Facebook
Febbraio 6, 2009
Il 4 febbraio 2004 Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne e studente presso l’università di Harvard, fondava il network sociale Facebook, che dagli angusti confini universitari si è esteso in questi 5 anni a tutto il mondo, con un boom negli ultimi mesi.
Anch’io ho messo la mia facciotta in questa sorta di macelleria di persone, una nuova Sodoma e Gomorra; lo uso però più come cassa di risonanza pubbliciaria di me e di quello che scrivo e faccio, visto che come strumento di socializzazione è superficiale, conformista e ripetitivo.
I gruppi che inneggiano a stupatori e ad altre nefandezze liberi di esserci e il veto alle foto della mamma che allatta la dicono poi lunga sul grado di adeguamento alla brutture che propone e alla sua finta democrazia.
Il fatto che chiunque possa scrivere su Facebook può far accreditare personaggi anche pericolosi che lì hanno la tremenda opportunità di rifarsi appunto “la faccia” lo rende poi estremamente falso.
Il secolo (mancato) del Corriere dei Piccoli
Febbraio 5, 2009
Fino al 17 maggio 2009 sarà aperta alla Rotonda della Besana di Milano la mostra celebrativa del Corriere dei Piccoli, la prima testata a fumetti dell’editoria italiana.
Il 27 dicembre 1908 venne infatti pubblicato il primo numero di questa grande avventura che ha accompagnato e cresciuto generazioni di bambini e giovani fino alla chiusura definitiva a metà anni ‘90.
I personaggi dei fumetti ospitati, dal Signor Bonaventura alla Pimpa, sono famosissimi ed entrati prepotentemente nell’immaginario collettivo.
Resta il rammarico dovuto al fatto che ora il “Corrierino” si sia spento; e non è un caso che una cosa così fantastica, e fantasiosa, che toccava, specialmente nelle didascalie dei fumetti dei primi decenni, il livello della poesia, sia decaduta proprio con la larga diffusione di quelle “armi di ditruzione di massa” che sono i videogiochi, le consolle ecc. …
Camille, funambola della voce
Dicembre 29, 2008
E’ uscito il nuovo disco di Camille, Music Hole, di cui segnalo il sito:
In Francia è esplosa col precedente disco Le fil, praticamente tutto fatto con la voce, usata in mille modi al posto degli strumenti, ed ha portato nella musica pop l’uso di una tecnica antica come il bordone, ossia una nota tenuta, sempre con la voce, lungo tutta la durata dell’album, sulla quale vengono sviluppate le diverse canzoni.
Camille si meriterebbe senz’altro il successo di cui gode nella madrepatria anche a livello internazionale e come artista è completa: oltre ad avere una bellissima voce che soprattutto di cui sa valorizzare le sfaccettature, possiede la fantasia giusta negli abiti e negli atteggiamenti ed è non solo bella esteticamente ma sprigiona un erotismo senza misura.
Michael Walzer laureato ad honorem a Modena
Ottobre 20, 2008
Il 20 ottobre 2008 Michael Walzer è stato insignito della laurea ad honorem dalla Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Ecco il filmato dell’intera cerimonia:
http://tv.unimore.it/index.php?option=com_content&task=view&id=181&Itemid=2
Qui sotto un’introduzione al pensiero del grande filosofo liberal:
DEMOCRAZIA PLURALISTICA E SOCIETÀ GLOBALE IN MICHAEL WALZER di Piero Venturelli
Il volo nella musica di Richard Wright
Settembre 5, 2008
Da sinistra, David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright nella loro ultima apparizione al Live 8 del 2005
Il 15 settembre 2008 è morto a 65 anni Richard Wright, tastierista ed uno dei fondatori – insieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason – dei Pink Floyd.
Come gli omonimi fratelli Wright hanno cominciato a volare su un aeroplano, così Richard si elevava con le sue memorabili tastiere arrivando a creare uno spazio areoso, un tappeto sonoro in cui risiede la vera cifra stilisitica del leggendario gruppo inglese.
I Giochi olimpici di Pechino 2008
Agosto 29, 2008
Usain Bolt stabilisce in nuovo record del mondo sui 100 metri in 9 secondi e 69 centesimi
Anche quest’anno, nel caldo del periodo ferragostano, mi sono immerso, come ogni quattro anni, nella visione dei Giochi olimpici in televisione.
Usain Bolt nell’atletica leggera e Michael Phelps nel nuoto si sono esibiti in prestazioni che saranno ricordate a grandi lettere nella storia soprtiva.
I canali dedicati interamente all’evento della Rai, ossia Raidue e RaiSportPiù, hanno però come al solito fatto notare vistose sbavature.
Su tutte, il non aver mandato in onda, nè in diretta nè in differita, la gara di cross country di equitazione, da sempre uno degli eventi olimpici più spettacolari e che non si vedrà spesso nei quattro anni successivi visto che le normali competizioni di quitazione non sono in pratica seguite.
Poi quelli che dovevano essere programmi riassuntivi del meglio delle singole giornate si sono risolti in blandi talk show di 2 ore o più in cui i filmati delle gare più esaltanti non coprivano più di mezz’ora; il resto, tutte chiacchiere e inutili sentimentalismi, con troppo spazio alle sole discipline in cui gareggiavano italiani.
A proposito, dei vincitori olimpici italiani 2 su tutti hanno stupito per la ristrettezza in cui le loro discipline sono costrette a sopravvivere quotidianamente e il grande risultato raggiunto a Pechino da loro: Andrea Minguzzi nella lotta e Alex Swazer nella marcia.
Magnifici e già memorabili per esempio sportività, gli argenti dell’inossidabile Josefa Idem nella canoa e della squadra di arcieri.
Fra gli azzurri hanno deluso, oltre al troppo pompato Andrew Howe nel salto, uscito prima della finale, Igor Cassina alla sbarra nella ginnastica e le ginnaste artistiche e quelle ritmiche.
I cortometraggi introvabili di Stanley Kubrick
Luglio 23, 2008
L’opera di Stanley Kubrick, tanto ridotta quanto perfetta, oltre ai titoli ormai scolpiti nella memoria di tutti i cinefili nasconde rarità rappresentate dai 3 cortometraggi giovanili Day of the Fight, Flying Padre e The Seafarers e dal lungometraggio Fear and Desire, tutti inaccessibili per il grande pubblico della tv e dei dvd, ma rintracciabili in internet.
Ammucchio quindi qui queste favolose schegge dal monolite Kubrick:
Sigur Ros Med sud i eyrum vid spilum endalaust
Giugno 27, 2008
In questi giorni esce il nuovo album della band islandese Sigur Ros, da una decina d’anni fra le maggiori di musica elettronica, intitolato Med sud i eyrum vid spilum endalaust, che più o meno significa: “con un ronzio nelle orecchie suoniamo all’infinito”.
Come i Coldplay, loro compagni di etichetta EMI, i Sigur Ros hanno messo in streaming gratuito il singolo di promozione all’album, Gobbledigook, dalla durata standard di tre minuti, insolita per musicisti che hanno pubbicato concept album con pressochè tutti i brani superiori ai 10 minuti di durata, rinverdendo le composizioni ariose alla Pink Floyd degli anni ‘70.
Appena uscito, questo cd rappresenta già uno dei principali eventi musicali del 2008 per il genere in questione, proprio assieme a quello dei Coldplay e le 3 date italiane del tour hanno i posti già quasi esauriti.
Dino Risi, un’antiretorica commedia all’italiana
Giugno 10, 2008
Nel giorno del mio 30° compleanno, mi piace ricordare il grande regista Dino Risi, scomparso sabato a 91anni.
Chiudendo la mia personale epoca di ventenne, non posso che pensare all’affresco dell’epoca del cosiddetto Boom, che Risi ha puntellato di mille personaggi, solo fintamente grotteschi, dato che spesso i caratteri degli italiani erano e sono ben più marcatamente ridicoli e repellenti di molte figure della cosiddetta “commedia all’italiana” che Risi ha in pratica inventato assieme, dall’altra parte, al cinema di Mario Monicelli.
A far grande Risi basterebbe solo la grande innovazione di concludere tragicamente, per di più con la morte del protagonista positivo, il film Il sorpasso, unico road-movie italiano, con Vittorio Gassman, attore in ben 15 film di Risi.
L’altro grande film è Una vita difficile, a detta di molti la più bella prova d’attore di Alberto Sordi, dalla Resistenza al decennio successivo, in cui Risi già intravvedeva i germi di una società che stava diventando sempre più cinica e disumana.
Le tipologie disumane di Risi sono poi compendiate nel film I Mostri, carrellata di venti ministorie interpretate da Vittorio Gassman ed Ugo Tognazzi, difetti rintarcciabili, eccome, ancora, se non più, al giorno d’oggi nei comportamenti degli italiani.
Poi è da ricordare Profumo di donna, dove Gassman interpreta magistralmente un non vedente cattivo solo in apparenza ed aldilà di ogni retorica, che ha avuto notevoli riconoscimenti internazionali e che è stato poi rifatto da Al Pacino in Scient of a woman.
Altri grandi film di Risi sono La marcia su Roma, Il segno di Venere, misconosciuto fino a qualche anno fa, Il giovedì, con Walter Chiari in un modernissimo ruolo di padre separato, Tolgo il disturbo, col mio Gassman preferito, ossia quello anziano e riflessivo.
Risi aveva in gioventù fatto diversi cortometraggi, tra cui Barboni spicca per l’attenzione al sociale.
La cifra distintiva di Risi è secondo me proprio questa acuta capacità di osservazione della realtà italiana, ma senza quella retorica, quell’ideologia finto-rivoluzionaria e predicatrice che ha e sta infestando tanto altro cinema italiano e che fa del regista milanese una figura di lucido e solitario indagatore dell’Italia dalla ferrea coerenza, senza piegarsi all’imperante buonismo.
Cosa ci aspetta dopo le elezioni politiche 2008
Giugno 5, 2008
Ecco un’ imperdibile rassegna di chicche, dopo il ritorno in pompa magna di Berlusconi, sempre ispirato su quest’argomento, in seguito alle elezioni politiche: le brutte figure e le dichiarazioni, poi smentite, dei e dai politici, questi eterni incompresi… e poi, parafrasando Totò, dicono che uno si butta…nell’antipolitica!
ELEZIONI: BERLUSCONI, TOTTI SOSTIENE RUTELLI? NON CI STA CON LA TESTA
10/4/2008 (Adnkronos) – Silvio Berlusconi lascia il Colosseo dopo la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Pdl e si concede il consueto bagno di folla. A un militante che gli chiede se ha visto il manifesto di Francesco Totti che sostiene Francesco Rutelli nella corsa al Campidoglio, il Cavaliere replica: “Beh e’ un bel furbo… Cosi’ avra’ tutta l’antipatia degli altri. Quando uno non ci sta con la testa, non ci sta”, rimarca il leader del Pdl.
ELEZIONI: BERLUSCONI, DI TOTTI HO SOLO DETTO CHE NON E’ FORTE DI TESTA
15/4/2008 (Adnkronos) – “Su Totti non ho mai detto quello che e’ apparso sulla stampa, era solo una battutta ad un ragazzo romanista. Ho detto che avevo simpatia per lui e che Totti non e’ cosi’ forte di testa. Una battuta spiritosa. Lui e’ fortissimo in altre cose ma di testa non ricordo meravigliosi gol segnati”. Silvio Berlusconi, a ‘Radio anch’io’, e’ tornato cosi’ sulla vicenda della battuta su Totti che ha animato lo scorcio finale della campagna elettorale.
GOVERNO: BERLUSCONI, ZAPATERO HA FATTO UN ESECUTIVO TROPPO ROSA
15/4/2008 (Apcom) – Riguardo la presenza femminile nella compagine ministeriale, per Berlusconi “Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perché in Italia c’è una prevalenza di uomini”. E’ quanto ha spiegato il leader del Pdl ai microfoni di Radio Montecarlo nel corso di una intervista a Alfonso Signorini, aggiungendo: “Nove donne! Se l’è cercata lui! Gli costerà dominarle”.
GOVERNO: BERLUSCONI, APPREZZO LE DONNE DEL GOVERNO ZAPATERO
16/4/2008 (Corriere della Sera) – Nel tardo pomeriggio arriva la precisazione di Berlusconi: «Sono stato frainteso, evidentemente qualche birichino ha riferito male le mie parole sul governo spagnolo di Zapatero a maggioranza femminile». E aggiunge con stupore: «Oggi ho letto che una signora del governo spagnolo si è addirittura offesa, forse qualcuno ha fatto la spia…». Quindi rivolto ai giornalisti: «Vi prego di ricordare che invece io ho grandemente apprezzato il colore rosa di quel governo e che ho detto che vale la pena di seguirlo perché può darsi che le sue componenti femminili, che partono dalla realtà concreta dell’essere madre e moglie e insieme donna che lavora, sappiano provvedere a una serie di provvedimenti a cui daremo molta attenzione».
Berlusconi mima il gesto della fucilazione contro una giornalista russa che ha posto una domanda scomoda a Putin, capo di una Russia dove dal 1992 al 2007 hanno perso la vita 218 giornalisti in circostanze misteriose.
RIFORME: BOSSI, SE SINISTRA VUOLE SCONTRO PRONTI TRECENTOMILA UOMINI
29/4/2008 (Adnkronos) – ‘Non so cosa vuole la sinistra – dice ai giornalisti al suo arrivo a Montecitorio – noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi”. Il senatur si augura che la sinistra scelga la via delle riforme – ”non come l’altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale”, dice -, ma se così non fosse ricorda che ”i fucili sono sempre caldi”. Il leader della Lega spera in realtà che ”democraticamente si possa riformare il paese”, ma ‘’se la sinistra scende in piazza – ribadisce – non abbiamo paura”.
Sulla composizione del nuovo esecutivo, Bossi ha le idee abbastanze chiare. Quasi sicuro della sua nomina a ministro delle Riforme- ”Penso di sì” risponde ai cronisti – ricorda al Cavaliere che ‘’si è sposato con la Lega e ora deve eseguire gli ordini”. Una frase, quest’ultima, smentita poco dopo dallo stesso senatur. Il leader del Carroccio spiega di avere fiducia in Berlusconi. ”Se non fossi stato fiducioso avrei preteso i ministri prima del voto dei presidenti di Camera e Senato quando aveva il coltello dalla parte del manico. Dopo il voto il coltello torna nelle mani di Berlusconi ma io ho fiducia in lui e comunque noi abbiamo il coltello dei numeri”.
CAMERA: FINI, MINACCE A LIBERTA’ DA RELATIVISMO CULTURALE
30/4/2008 (Adnkronos) – Per il neo presidente della Camera Gianfranco Fini le insidie alla liberta’ non vengono dalle “ideologie antidemocratiche del secolo scorso” bensi’ “dalla errata convinzione che liberta’ significhi pienezza di diritti e assenza di doveri e finanche di regole”. Nel suo discorso di insediamento Fini sottolinea che “la liberta’ e’ minacciata nello stesso momento in cui, come sta avvenendo per alcune questioni, nel suo nome si teorizza la presunta impossibilita’ di definire cio’ che e’ giusto e cio’ che non lo e’”.
RAGAZZO UCCISO DA NAZISKIN: FINI, PIU’ GRAVI CONTESTAZIONI DELLA SINISTRA
5/5/2008 (La Repubblica) – Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro Israele alla Fiera del Libro di Torino “sono molto più gravi” di quanto accaduto a Verona, dove un gruppo di ragazzi di estrema destra ha aggredito e picchiato mortalmente Nicola Tommasoli, dice il presidente della Camera a Porta a porta. L’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi – afferma il Presidente della Camera- “sono due fenomeni che non possono essere paragonati”. A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l’aggressione di Verona non c’è alcun “riferimento ideologico”, a Torino le frange della sinistra radicale “cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista”, un autentico antisemitismo, veri e propri “pregiudizi di tipo politico-religioso”.
Berlusconi: immigrazione clandestina non sara’ reato, ma un’aggravante
3/6/2008 (Rainews24) – “Il Parlamento e’ sovrano e deciderà secondo coscienza e buon senso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa congiunta con il presidente francese, Nicolas Sarkozy, a proposito delle critiche all’ipotesi di introduzione del reato di immigrazione clandestina. “Personalmente – ha aggiunto Berlusconi – penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro Paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato”. Secondo il premier “non c’è stato un monito Onu, ma una dichiarazione smentita circa un giudizio negativo su qualcosa che e’ ancora in divenire e che il Parlamento sovrano deve ancora decidere”. Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche dello stop imposto dal governo tedesco sull’ipotesi di un ingresso dell’Italia nel “5+1″, il gruppo dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania, che conduce i negoziati sul nucleare iraniano, “non è una mia preoccupazione”. “Non è una questione che mi pongo alzandomi la mattina”, ha detto Berlusconi aggiungendo che “se c’è da dare una mano la daremo” fermo restando che una esclusione dell’Italia “non è una mia preoccupazione”. “Con il presidente Sarkozy abbiamo parlato anche di Alitalia. Sono chiare a tutti le motivazioni per le quali si sono dovuti interrompere i rapporti con Air France: come condizione necessaria Af poneva la riduzione dei lavoratori e su questo i sindacati hanno preso posizione. Inoltre, le condizioni poste da Af e non corrispondevano all’interesse italiano di non privarsi di una compagnia di bandiera”. “Per il futuro Alitalia avrà convenienza a trovare accordi con compagnie internazionali e Air France potrebbe essere un’ottima soluzione”.
Immigrazione, Berlusconi: ”Nessuna marcia indietro”
4/6/2008 (Adnkronos) – “Sul reato di clandestinità non ho fatto nessuna marcia indietro. Ho espresso una mia opinione personale che avevo già espresso nell’ambito del Consiglio dei ministri e proprio per un mio intervento questa norma che era prevista nel decreto legge è stata inserita invece nel disegno di legge e sottoposta al vaglio del Parlamento anche per un approfondimento sulla sua concreta fattibilità”. Silvio Berlusconi (nella foto), durante la conferenza stampa con il presidente egiziano Hosni Mubarak torna sulle sue parole di ieri che hanno creato malcontento nella Lega.
“La norma – ha aggiunto il premier – è stata volutamente scritta in forma generica e sarà sottoposta all’approfondimento del Parlamento, come era nella mia volontà di presidente del Consiglio, che ne ha discusso con gli alleati, che ha firmato il disegno di legge. Quindi non c’è stata nessuna marcia indietro, dispiace che si continui in questa moda di fare un caso da ciò che caso non è, mettendo da parte l’opera importante che il governo sta facendo”.
Quanto al merito del provvedimento Berlusconi ha poi sottolineato che è ”un fatto che non ha nessuna concretezza” immaginare che se arrivano mille clandestini in un giorno si possano processare e mettere in carcere. E tornando alle sue affermazioni di ieri il premier ha stigmatizzato il fatto che ”alcuni giornali abbiano con assoluta malafede” parlato di marcia indietro sul reato di clandestinità.
Quindi il premier ha sottolineato come la soluzione dei problemi legati all’immigrazione possa passare anche attraverso la costruzione di scuole nei Paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo, “per cui possono esserci dei cittadini di questi Paesi che vengono in Italia con una loro già consolidata preparazione professionale” soprattutto in quei settori dove manca “un apporto del lavoro di cittadini italiani”.
Berlusconi ha ricordato che “nei cinque anni di governo precedente ho stabilito relazioni di amicizia con i presidenti dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Abbiamo tutta una serie di incontri per riprendere questi contatti”. E sempre riferendosi al problema dell’immigrazione e ai Paesi che danno origine al fenomeno, Berlusconi ha sottolineato la necessità di “insegnare” a queste nazioni a tirar fuori “il talento imprenditoriale portatore dell’aumento del benessere”.





