Mi dispiace che Pocket Symphony, il 7° CD degli Air uscito il 2 marzo di quest’anno, di cui segnalo una recensione, non abbia ottenuto un riscontro di vendite e di visibilità, quando invece gli altri videoclip del gruppo erano programmatissimi e giustamente celebrati.

Forse ciò è dovuto a una “crisi del settimo disco”, ma sono certo che il duo francese, capostipite della rinascita della musica elettronica e in particolare del cosiddetto french touch (dopo le pietre miliari di Jarre negli anni ‘70), può esprimere ancora qualcosa di innovativo senza per forza ricorrere agli effettoni e ai ritmi epilettici del pop americano.


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