Il 16 dicembre a Tokyo il Milan ha conquistato il titolo Mondiale di calcio per club.

Questa impresa lo ha fatto divenire la squadra internazionale col maggior numero di trofei.

Vittoria storica e meritatissima per la formazione che ha sempre portato con nore il nome dell’Italia nel mondo.

Il fenomenale Kakà, calciatore pluripremiato nel 2007 e che resterà fino al 2013 in rossonero, è probabilmente l’unica figura, fra i grandi calciatori della storia, ad abbinare all’immensa bravura, al senso del gioco, e anche estetica della realizzazione, un carattere ed un contegno perfetti.

Per esser chiari, col terzo gol di questa vittoria milanista, Kakà ha superato di botto Maradona, in barba alle agiografie che imperversano sul calciatore argentino: ha realizzato un gol pressochè identico a quello famosissimo di Maradona contro l’Inghilterra ai Mondiali 1986, ma senza droga, nè eccessi, nè furberie (o mano de Dios), con una pulizia, insomma, che lo fa essere l’unico esempio da imitare per tutti i calciatori di oggi.

Milan-Boca Juniors 4-2, il terzo gol milanista, firmato da Kakà, è una prodigiosa progressione, con due dribbling, da metà campo fino alla porta

3 Risposte a “Il Milan vince la Coppa Intercontinentale 2007”

  1. marat75 detto

    Vorrei sottolineare l’eleganza e la classe dell’Inter che ha applaudito i cugini rossoneri all’ingresso in campo prima del derby, celebrando la vittoria di Yokohama (e non Tokyo, come era una volta).

    Subito dopo li hanno bastonati,ma lasciarli vincere apposta non sarebbe stato carino…si sarebbero offesi!

  2. giokey detto

    Kakà è senza dubbio un grande campione, questo è fuori discussione. Non condivido per nulla l’accostamento del terzo gol di Kakà con quello di Maradona all’Inghilterra. Si tratta di due gesti sportivi pregevolissimi ma del tutto differenti: qui Kakà viene lanciato in corsa e prosegue di forza sulla fascia contro una difesa che si stava assestando. Nell’altro caso Maradona ha giocato da solo contro un’intera difesa spiegata, alternando velocità, cambi di passo e dribbling.
    Non entro nel merito dell’esempio da seguire, è un discorso molto complesso e sarebbe riduttivo farlo in poche righe, mi limito al gesto sportivo: Kakà ha fatto un gran bel gol, Maradona, con quel gol, ha lasciato un’emozione profonda che ancora non si cancella, visto che è inevitabile pietra di paragone anche nel suo blog. Lei pensa che quando un altro campione farà un gol del genere verrà paragonato a Kakà o a Maradona? Per mio conto non ho dubbi.

  3. marat75 detto

    Sono d’accordo: due gesti completamente diversi che non sminuiscono le capacità tecniche di Kakà, ma ricordano la differenza che esiste da sempre tra talento e genio…il talento fa quello che puo’, il genio quello che vuole!

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