L’elegante umorismo di Henri Salvador
Febbraio 26, 2008
Il 13 febbraio scorso Henri Salvador ha terminato il suo canto vellutato ed ironico al tempo stesso, morendo a Parigi all’età di 90 anni, dopo una decina d’anni in cui era tornato alla ribalta con nuovi cd, di melodie più raffinate che in passato, un po’ come in Italia ha fatto e sta facendo Adriano Celentano.
Così come il Molleggiato, anche Salvador ha avuto un esordio scoppiettante, ed anche in Italia, paese dove spesso ci si acontenta delle esibizioni clownesche dei cantanti, è ricordato soprattutto per le sue bizzarre mimiche facciali e gestuali.
Jardin d’hiver
Peccato che, fra i già pochi mezzi di informazione italiani che hanno dato risalto alla notizia, non si sia stato detto a sufficienza che, oltre all’innegabile ironia, il grande cantante francese era appunto una delle più dolci e intime voci del panorama internazionale.
La sua grande carica umoristica è evidente in questa partecipazione alla trasmissione televisiva Che tempo che fa.
I funerali, nella centrale chiesa parigina della Madeleine, hanno visto le più grandi personalità della cultura francese mischiati a tanta gente comune, tutti ad onorare uno chansonnier atipico, distante dall’atteggiamento di molti cantanti d’oltralpe eccessivamente serioso e “piacionesco”, quelli messi alla berlina da Gigi Proietti nel suo classico sketch “Nun me romp’er ca…”:
Gigi Proietti sbeffeggia i cantanti francesi seriosi, così diversi da Salvador
