Il fenomeno Facebook
Febbraio 6, 2009
Il 4 febbraio 2004 Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne e studente presso l’università di Harvard, fondava il network sociale Facebook, che dagli angusti confini universitari si è esteso in questi 5 anni a tutto il mondo, con un boom negli ultimi mesi.
Anch’io ho messo la mia facciotta in questa sorta di macelleria di persone, una nuova Sodoma e Gomorra; lo uso però più come cassa di risonanza pubbliciaria di me e di quello che scrivo e faccio, visto che come strumento di socializzazione è superficiale, conformista e ripetitivo.
I gruppi che inneggiano a stupatori e ad altre nefandezze liberi di esserci e il veto alle foto della mamma che allatta la dicono poi lunga sul grado di adeguamento alla brutture che propone e alla sua finta democrazia.
Il fatto che chiunque possa scrivere su Facebook può far accreditare personaggi anche pericolosi che lì hanno la tremenda opportunità di rifarsi appunto “la faccia” lo rende poi estremamente falso.
Terribilmente vero! Tuttavia è uno strumento di socializzazione e comunicazione prorompente, a tratti stupefacente. Chiaro che poi sta all’intelligenza del singolo, farne un utilizzo saggio, ponderato, senza distorcere e perdere di vista la sua mera utilità..