Gli Air in Love 2

Ottobre 5, 2009

Oggi esce “Love 2″, il nuovo album degli Air, il grande duo di elettro-pop francese che ci fa sognare da oltre 10 anni.

Si tratta del 5° album in studio di inediti.

Molti degli originali videoclip della carriera degli Air si trovano sul loro canale ufficiale di YouTube.

Le atmosfere del nuovo album sono, come al solito, oniriche come i migliori Pink Floyd e di una semplicità che, crescendo, tocca vette di sublime.

Il videoclip del primo singolo Sin Sang Sung

Camille, funambola della voce

Dicembre 29, 2008

camille

E’ uscito il nuovo disco di Camille, Music Hole, di cui segnalo il sito:

http://www.camille-music.com

In Francia è esplosa col precedente disco Le fil, praticamente tutto fatto con la voce, usata in mille modi al posto degli strumenti, ed ha portato nella musica pop l’uso di una tecnica antica come il bordone, ossia una nota tenuta, sempre con la voce, lungo tutta la durata dell’album, sulla quale vengono sviluppate le diverse canzoni.

Camille si meriterebbe senz’altro il successo di cui gode nella madrepatria anche a livello internazionale e come artista è completa: oltre ad avere una bellissima voce che soprattutto di cui sa valorizzare le sfaccettature, possiede la fantasia giusta negli abiti e negli atteggiamenti ed è non solo bella esteticamente ma sprigiona un erotismo senza misura.

BRITAIN LIVE 8 LONDON

Da sinistra, David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright nella loro ultima apparizione al Live 8 del 2005

Il 15 settembre 2008 è morto a 65 anni Richard Wright, tastierista ed uno dei fondatori – insieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason – dei Pink Floyd.

Come gli omonimi fratelli Wright hanno cominciato a volare su un aeroplano, così Richard si elevava con le sue memorabili tastiere arrivando a creare uno spazio areoso, un tappeto sonoro in cui risiede la vera cifra stilisitica del  leggendario gruppo inglese.

In questi giorni esce il nuovo album della band islandese Sigur Ros, da una decina d’anni fra le maggiori di musica elettronica, intitolato Med sud i eyrum vid spilum endalaust, che più o meno significa: “con un ronzio nelle orecchie suoniamo all’infinito”.

Come i Coldplay, loro compagni di etichetta EMI, i Sigur Ros hanno messo in streaming  gratuito il singolo di promozione all’album, Gobbledigook, dalla durata standard di tre minuti, insolita per musicisti che hanno pubbicato concept album con pressochè tutti i brani superiori ai 10 minuti di durata, rinverdendo le composizioni ariose alla Pink Floyd degli anni ‘70.

Appena uscito, questo cd rappresenta già uno dei principali eventi musicali del 2008 per il genere  in questione,  proprio assieme a quello dei Coldplay e le 3 date italiane del tour hanno i posti già quasi esauriti.

Sono passati cinque anni da quando, il 28 maggio 2003, ci ha lasciato Luciano Berio, un grande innovatore della musica e la più importante figura, riconosciuta a livello mondiale, della musica contemporanea.

Nella sua musica non c’erano solo sperimantazioni estreme o dissonanze, ma venivano arrangiati, mescolati e rivitalizzati elementi musicali popolari, come nel caso delle famose Folksongs, in cui, oltre a dichiarati motivi musicali provenienti da diverse nazioni, comparivano sotto mentite spoglie alcuni pezzi inventati di sana pianta da Berio, il cui tessuto sonoro sarà sempre attualissimo.

Insieme a Bruno Maderna, altro grandissimo italiano del secolo scorso, ha letteralmente inventato la musica elettronica del nostro paese già nei primi anni ‘50 al centro di fonologia di Milano.

Giunto a Bologna per sostituire un concerto del piu’ famoso collega Murray Perahia, già rinviato un’altra volta, il trentunenne pianista Arcadi Volodos ha dato sfoggio di un virtuosismo pari a quello dell’altro ormai notissimo pianista russo Evgeny Kissin, al quale è accomunato anche dalle senite acclamazioni del pubblico e, soprattutto, dal grande numero di bis concessi!

Prima con una sonata di Schubert, poi soprattutto con pezzi di Liszt, caratterizzati da un marcato pianismo, ha dato una notevole dimostrazione di padronanza del mezzo pianoforte, in un’esecuzione energica particolarmente sui toni alti della tastiera.

Verrà forse poi con gli anni il tempo per una maggiore introspezione e, purtroppo, pure per un appiattimento dinamico, come è parso a molti il senescente Radu Lupu esibitosi nello stesso Teatro Manzoni solamente 3 giorni fa … intanto godiamoci questo potente interprete, che ha un fittissimo calendario di concerti nel mondo intero, iniziati nel 1996, ed ha già collaborato con alcune delle piu’ importanti formazioni orchestrali internazionali.

Liszt, Rapsodia Ungherese n. 13

Domenica scorsa Maurizio Pollini ha presentato il suo nuovissimo cd, dedicato agli straordinari concerti per pianoforte e orchestra N. 12 KV 414 e N. 24 KV 491 di Wolfgang Amadeus Mozart, nella trasmissione televisiva Che tempo che fa , alla quale ha partecipato per la seconda volta, rompendo una riservatezza che durava da decenni.

Quello che è stato giustamente presentato da Fabio Fazio come il maggiore pianista contemporaneo continua così la sua navigazione dell’universo mozartiano, in carriera poco, ma sempre incisivamente, esplorato, mettendo in luce l’interna tensione, al di là dell’apparente tranquillità, delle sue composizioni, ad un anno e mezzo dalla pubblicazione dei concerti per pianoforte e orchestra N. 17 KV 453 e N. 21 KV 467 del grandissimo compositore salisburghese.

La Psichodelice di Meg

Aprile 18, 2008

Oggi viene pubblicato Psichodelice, il secondo album di Meg, di cui segnalo questa recensione – intervista.

Smessi i panni da comprimaria nei 99 Posse, l’artista napoletana ha lasciato emergere tutta la sua femminilità già nell’album di debutto che portava il suo stesso nome e che conteneva pezzi splendidi, purtroppo non molto valorizzati dai media, come Parole alate, che peraltro nulla hanno da invidiare alle Parole di burro di un’altra cantautrice, Carmen Consoli, però molto più pubblicizzata di Meg.

Apprezzo in particolare Meg per l’uso misurato ma incisivo dell’elettronica e la modulazione della voce, che sa usare con maestria, cosa ben diversa, a proposito ancora di altre cantanti, dall’estensione musicale che mi pare di solo un’ottava o due e le interpretazioni per me piatte di Fiorella Mannoia!

Tra l’aratro e la radio

L’edizione 2008 del Festival di Sanremo è stata una sublime eccezione rispetto alle precedenti, dato che, fra i soliti ormai impresentabili dinosauri, ha dato l’opportunità di vedere in concorso una straordinaria cinquina formata da alcuni dei maggiori cantautori della nuova generazione, che sono effettivamente seguiti dagli amanti e i fruitori della buona musica, nonchè amati dalla critica, eforse i bassi ascolti delle serate televisive ne sono la controprova.I fantastici cinque sono i Tiromancino, la cui costruzione musicale è ormai definibile senza più indugi come erede di quella di Lucio Battisti, Frankie Hi-Nrg Mc, che pubblica un nuovo disco ogni lustro quando ha veramente qualcosa da dire, Sergio Cammariere, dalla bravura pianistica e dalla classe talmente evidenti che non servono altre parole, Tricarico, la cui canzone (Premio della Critica) contiene idee musicali e di contenuto con cui altri farebbero un album intero, e il grande Max Gazzè.

Max Gazzè en travesti al Dopofestival con Elio e le Storie Tese

Il cantautore romano ha pubblicato il suo sesto album di inediti, Tra l’aratro e la radio, peraltro non con una grande major, ma su etichetta OTR Live.

Il titolo si riferisce all’allontanamento dalla natura che induce, talvolta, a inseguire modelli di vita e comportamenti quotidiani lontani dalla nostra indole, che finiscono con impoverirci anziché arricchirci.

E’ veramente un attesissimo ritorno, dopo qualche anno di allontanamento dalle scene e di non grande successo discografico.

Max Gazzè, Marina Rei e Paola Turci a Sanremo 08 in Il solito sesso

Il solito sesso, il pezzo del Festival, è un gioiello in cui ogni frase del testo, come sempre del fratello Francesco Gazzè, è combinata perfettamente con la musica, nulla è fuori posto e tutto fila verso la logica conclusione della storia raccontata e così efficacemente rappresentata.

Il brano, da subito molto apprezzato sia dalla giuria del Festival che dalla critica in generale, è quanto di più raffinato ed anti-festivaliero non si sentiva da tempo, forse solo Replay di Samuele Bersani dell’edizione 2000 è paragonabile, ed è tutto giocato su insoliti accordi musicali e contiene, udite udite, ben sei cambi di tonalità!

Il solito sesso è, a pochi giorni dalla presentazione sanremese, al 2° posto dei singoli più scaricati su iTunes ed al 4° posto dei singoli più trasmessi dalle radio ed è, fra i brani di Sanremo 2008, il più trasmesso dalle radio in assoluto.

Max Gazzè in Il solito sesso, prima intervistato da Paola Maugeri, in Scalo 76

Max terrà ad aprile un tour promozionale, con esibizioni dal vivo, presso varie librerie “La Feltrinelli”, fra cui, il 12 aprile, in quella di Bologna, e, da maggio, i concerti veri e propri in tutta Italia a cui non possiamo fare altro che intervenire numerosi!

Il 10 marzo si è esibito per la prima volta a Bologna il violinista Daniel Hope, uno dei più interessanti del panorama internazionale.

Il suo violino è sempre al centro della nota, non è mai incerto o cantilenante come quello di altri, ma disegna perfettamente la melodia.

Il violinista inglese ha mostrato un innato talento sin da giovanissimo ed ha collaborato in più di sessanta concerti con quel mito del violino che era Yehudi Menuhin.

Auf Flügeln des Gesanges di Mendelssohn