Il fenomeno dei Giochi giamaicano Usain Bolt vince i 100 metri stabilendo il record del mondo in 9.69 secondi

Usain Bolt stabilisce in nuovo record del mondo sui 100 metri in 9 secondi e 69 centesimi

Anche quest’anno, nel caldo del periodo ferragostano, mi sono immerso, come ogni quattro anni, nella visione dei Giochi olimpici in televisione.

Usain Bolt nell’atletica leggera e Michael Phelps nel nuoto si sono esibiti in prestazioni che saranno ricordate a grandi lettere nella storia soprtiva.

I canali dedicati interamente all’evento della Rai, ossia Raidue e RaiSportPiù, hanno però come al solito fatto notare vistose sbavature.

Su tutte, il non aver mandato in onda, nè in diretta nè in differita, la gara di cross country di equitazione, da sempre uno degli eventi olimpici più spettacolari e che non si vedrà spesso nei quattro anni successivi visto che le normali competizioni di quitazione non sono in pratica seguite.

Poi quelli che dovevano essere programmi riassuntivi del meglio delle singole giornate si sono risolti in blandi talk show di 2 ore o più in cui i filmati delle gare più esaltanti non coprivano più di mezz’ora; il resto, tutte chiacchiere e inutili sentimentalismi, con troppo spazio alle sole discipline in cui gareggiavano italiani.

A proposito, dei vincitori olimpici italiani 2 su tutti hanno stupito per la ristrettezza in cui le loro discipline sono costrette a sopravvivere quotidianamente e il grande risultato raggiunto a Pechino da loro: Andrea Minguzzi nella lotta e Alex Swazer nella marcia.

Magnifici e già memorabili per esempio sportività, gli argenti dell’inossidabile Josefa Idem nella canoa e della squadra di arcieri.

Fra gli azzurri hanno deluso, oltre al troppo pompato Andrew Howe nel salto, uscito prima della finale, Igor Cassina alla sbarra nella ginnastica e le ginnaste artistiche e quelle ritmiche.

Sabato 5 aprile 2008 allo stadio Dall’Ara il Bologna è sceso in campo per il sempre sentitissimo derby calcistico della via Emilia contro la squadra del Modena.

In un crescendo che ne ha esaltato la tenacia psicologica e atletica, ha rifilato ben 4 gol ai canarini, orami confinati nelle parti basse … della classifica della serie B!

I marcatori rossoblu sono stati al 13’ pt Marazzina, al 44’ pt Valiani, al 9’ st Bucchi, con un’azione di scambi di palla precisissimi, e al 35’ st Bombardini, in un gol a porta vuota, annientata agevolmente la difesa modenese.

Il Modena si è mostrato oltremodo falloso, ragione per cui il centrocampista Gatti è stato addirittura espulso, e non ha mai mostrato una buona costruzione offensiva, riuscendo a segnare solo per una svista del bolognese Moras.

Ora la conquista della serie A sembra sempre più vicina, assieme ai saluti, almeno in campionato, al Modena, che rischia di trovarsi impantanata nella lotta contro la retrocessione in serie C.

Bologna-Modena 4-1

Il 16 dicembre a Tokyo il Milan ha conquistato il titolo Mondiale di calcio per club.

Questa impresa lo ha fatto divenire la squadra internazionale col maggior numero di trofei.

Vittoria storica e meritatissima per la formazione che ha sempre portato con nore il nome dell’Italia nel mondo.

Il fenomenale Kakà, calciatore pluripremiato nel 2007 e che resterà fino al 2013 in rossonero, è probabilmente l’unica figura, fra i grandi calciatori della storia, ad abbinare all’immensa bravura, al senso del gioco, e anche estetica della realizzazione, un carattere ed un contegno perfetti.

Per esser chiari, col terzo gol di questa vittoria milanista, Kakà ha superato di botto Maradona, in barba alle agiografie che imperversano sul calciatore argentino: ha realizzato un gol pressochè identico a quello famosissimo di Maradona contro l’Inghilterra ai Mondiali 1986, ma senza droga, nè eccessi, nè furberie (o mano de Dios), con una pulizia, insomma, che lo fa essere l’unico esempio da imitare per tutti i calciatori di oggi.

Milan-Boca Juniors 4-2, il terzo gol milanista, firmato da Kakà, è una prodigiosa progressione, con due dribbling, da metà campo fino alla porta

Il 30 settembre scorso, a Stoccarda, il campione del mondo di ciclismo in carica, Paolo Bettini, detto il Grillo, ha ribadito la sua supremazia nelle corse di una giornata riconfermando il titolo iridato in una doppietta memorabile!

Eguagliato Gianni Bugno con due mondiali vinti consecutivamente, superati tutti i corridori italiani nella speciale lista dei vincitori delle grandi classiche che ora capeggia davanti a Coppi e Moser.

Le fasi salienti della prova su strada maschile

Un successo doppiamente importante, che ha allontanato le accuse di doping e i tentativi di farlo scendere forzosamente di sella, come successe al grande Marco Pantani, al cui livello di primazia per il ciclismo internazionale è salito anche Bettini, con una carriera piena di successi nelle occasioni più importanti (è anche campione olimpico in carica).

Faccio notare, con vero disgusto, come entrambi questi grandi uomini di sport sono stati letteralmente gettati nel fango dalla maggior parte dei giornalisti quando erano emerse, del tutto in spregio delle fondamentali garanzie legali, le prime avvisaglie di doping che ha avuto come apoteosi una delle ultime tappe del Giro del 1999, in cui la calca della folla aizzata dalla stampa non la meritava neanche un pericoloso assassino. Da qui la squallida discesa, prima di tutto morale, del Pirata.

Gli stessi giornalisti sono stati poi quelli che hanno improvvisamente santificato Pantani dopo la sua scomparsa, lanciandosi in improbabili lacrime di coccodrillo e in aulici richiami sentimentali, dato che la morte del campione avvenuta la sera di San Valentino del 2004 … ed ora anche Bettini per loro può essere redento!

In un’atmosfera surreale, a meno di una settimana dal malore del giocatore del Sevilla Antonio Puerta, durante la partita del campionato di calcio spagnolo Sevilla-Getafe, che lo ha poi portato a morte, il 31 agosto scorso si è giocata allo stadio Louis II di Montecarlo la Uefa SuperCup 2007 tra Milan e Sevilla che inevitabilmente, parte con il minuto di silenzio in onore del giocatore scomparso.

Il campo ha detto Milan, vittoria per 3-1 con i gol di Filippo Inzaghi, Marek Jankulovski con un gol (stop del pallone proveniente da lontano, coordinazione e tiro di prima) da cineteca, e Kakà su rigore. Renato aveva dapprima portato in vantaggio gli spagnoli.

Con questa vittoria, il Milan raggiunge il leggendario Boca Junior nelle vittorie internazionali e, peraltro, il numero dei suoi trofei eguaglia quello degli scudetti vinti, entrambi a quota 17.

Milan-Sevilla 3-1, capolavoro il secondo gol milanista di Jankulovski