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	<title>Lorenzo Costanzini</title>
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		<title>Lorenzo Costanzini</title>
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		<title>Radiohead &#8211; The King of Limbs</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai ci hanno preso gusto: annunciare il disco in extremis, con modalità di acquisto del tutto particolari rispetto alla normalità. Si diceva che il seguito di &#8220;In Rainbows&#8221; avrebbe avuto un afflato orchestrale. E, a sentirlo bene, forse i rumors c&#8217;avevano preso, secondo tuttavia una prospettiva differente, riferita cioè a un concetto di orchestralità legato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=340&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2011/02/thekingoflimbs.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-344" title="The King of Limbs" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2011/02/thekingoflimbs.jpg?w=252&#038;h=252" alt="" width="252" height="252" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ormai ci hanno preso gusto: annunciare il disco in extremis, con modalità di acquisto del tutto particolari rispetto alla normalità. Si diceva che il seguito di &#8220;In Rainbows&#8221; avrebbe avuto un afflato orchestrale. E, a sentirlo bene, forse i rumors c&#8217;avevano preso, secondo tuttavia una prospettiva differente, riferita cioè a un concetto di orchestralità legato alle nuove declinazioni musicali.</p>
<p style="text-align:justify;">Il quintetto, nel suo ottavo disco, intraprende una via non scontata né banale, che arricchisce la sua discografia di un lavoro ancora una volta differente rispetto ai precedenti. Non è un lavoro pop, non è elettronica, non è rock. Che cos&#8217;è, dunque, &#8220;The King Of Limbs&#8221;? È una via di mezzo di tutto, un mix nel quale possono rintracciarsi i Radiohead di sempre, seppur nel contesto di un gioco di ombre che rende questo disco forse il più misterioso e difficilmente inquadrabile della loro storia.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">In un certo senso, in cuffia, &#8220;The King Of Limbs&#8221; è forse il disco che ci aspettava. Rimane poco della bellezza pop del disco precedente, qui si osa di più. Il sound è compatto e monolitico come non mai, senza tuttavia mancare volta per volta di variazioni sul tema. Perfetto incrocio tra la freddezza di &#8220;Kid A&#8221; e le languide scie di &#8220;Amnesiac&#8221;,  &#8220;The King Of Limbs&#8221; offre una sorta di rivistazione dell&#8217;uno-due di inizio decennio. Uno stile inconfondibile, nel quale fanno capolino da un lato cornici elettroniche (file under: Four Tet) e dall&#8217;altro personalissime e addolcite declinazioni dubstep (file under: Flying Lotus).</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2011/02/18/radiohead-the-king-of-limbs/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cfOa1a8hYP8/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">La marcetta iniziale &#8220;Bloom&#8221; racchiude perfettamente il senso dell&#8217;album: in bilico tra frastagliate linee ritmiche, superficiale freddezza e aperture alla Björk di &#8220;Debut&#8221; e &#8220;Homogenic&#8221;. Il canto sinuoso di Yorke al solito si pone da contraltare rispetto alla struttura, creando un perfetto incrocio tra calore e distacco.</p>
<p style="text-align:justify;">E se il frenetico incedere di &#8220;Morning Mr. Magpie&#8221; sembra uscito dalle outtake di &#8220;The Eraser&#8221;, i primi istanti di &#8220;Little By Little&#8221;, in quota &#8220;Half To The Thief&#8221;, parlano il verbo dei Portishead, col canto che si fa lamentoso e strozzato. &#8220;Feral&#8221;, più di ogni altra, porta alla memoria &#8220;Kid A&#8221;, tra schegge ritmiche impazzite, improvvisi stop e conseguenti accelerazioni, in un moto non distante dal Four Tet più vivido. Fino a qui emerge una grande omogeneità, sotto la quale si nascondono soluzioni non facilmente catturabili a un primo ascolto.</p>
<p style="text-align:justify;">Il singolo &#8220;Lotus Flower&#8221;, giocato su beat serrato, organo e stupende linee vocali (che si riscaldano nel &#8220;ritornello&#8221;) segna lo spartiacque del disco. Da qui è una discesa nel miele più dolce. &#8220;Codex&#8221; è episodio per piano, echi lontani e un senso di avvolgimento e calore che sfiora la perfezione, &#8220;Give Up The Ghost&#8221; è un&#8217;incantevole nenia per fiati e sovrapposizioni vocali in un incastro dolcissimo e celestiale. La conclusiva &#8220;Separator&#8221; richiama alla memoria il passo felpato di &#8220;House Of Cards&#8221;, con un crescendo velatamente psichedelico.</p>
<p style="text-align:justify;">Un disco breve &#8211; trentasette minuti &#8211; ma densissimo, forse il più introspettivo, difficile e granitico della loro storia.</p>
<p style="text-align:justify;">Se la musica fosse matematica, i Radiohead sarebbero sempre un gioco a somma positiva.</p>
<p>Fonte: http://www.ondarock.it &#8211; Autore: Alberto Asquini</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2011/02/18/radiohead-the-king-of-limbs/"><img src="http://img.youtube.com/vi/NV4xhsYvU2g/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Bloom&#8217;: il leggero intro di pianoforte è solo un illusione. Un beat nervoso e frenetico si inserisce immediatamente ed accompagna in modo incessante l&#8217;intera durata del brano. I riferimenti alle sonorità tanto care a &#8216;Kid A&#8217; sono tutto fuorché velati, ma non c&#8217;è tutta quella incisività che ci si aspetti ed il tutto passa un po&#8217; in sordina.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Morning Mr. Magpie&#8217;: si prosegue sulla falsariga del brano precedente con un riff di chitarra claustrofobico che sostituisce nella forma, ma non nella sostanza, i synth di &#8216;Bloom&#8217; e la sezione ritmica che detta i tempi in modo impeccabile. Di nuovo palesi riferimenti al biennio &#8216;Kid A&#8217;/'Amnesiac&#8217; e di nuovo la sensazione di qualcosa di un po&#8217; incompiuto.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Little By Little&#8217;: l&#8217;impressione iniziale è quella di due canzoni diverse sovraincise l&#8217;una sopra l&#8217;altra. Da una parte l&#8217;inquietante beat di sottofondo e dall&#8217;altra le percussioni ed i botta e risposta tipici fra O&#8217;Brien ed il più piccolo dei due Greenwood. La linea vocale ammiccante di Yorke ne aumenta l&#8217;efficacia. Si comincia a salir di tono.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Feral&#8217;: elettronica pura. Si salutano completamente le chitarre e ci si immerge in un&#8217;atmosfera ambient in cui la ritmica serrata viene sfumata dagli intermezzi vocali di Yorke che diventano strumento aggiunto. Sembra la linea di confine fra ciò che è stato e ciò che sarà di qui a poco. Uno spartiacque fra due sezioni completamente differenti in quanto ad energia ed intensità.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Lotus Flower&#8217;: primo singolo e punto di partenza per quella che sembra essere la parte di album più introspettiva. Iniziamo subito col dire che si è in presenza di una grande pezzo. E&#8217; il potente basso di Colin Greenwood a condurre le danze ed il tipico falsetto di Thom Yorke si avvolge perfettamente attorno ad ogni nota creando un&#8217;atmosfera eterea e sognante. E&#8217; sicuramente il momento più accessibile dell&#8217;album e l&#8217;unico in cui si può trovare una sorta di chorus riconoscibile. A metà strada fra &#8216;Kid A&#8217; ed &#8216;In Rainbows&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Codex&#8217;: il cuore pulsante del disco è sicuramente la parte centrale a quanto pare. Non c&#8217;è il tempo di rifiatare che ci si immerge di nuovo nell&#8217;ennesima dimensione parallela. Si può affermare con sicurezza che &#8216;Codex&#8217; entrerà a far parte di quei pezzi imprescindibili per un fan dei Radiohead. Il pianoforte e gli archi accompagnano il grido interiore di Yorke creando un&#8217;intensità riscontrabile solo in pezzi come &#8216;Reckoner&#8217; o &#8216;How To Disappear Completely&#8217;. Probabilmente il momento più alto dell&#8217;intero disco.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Give Up The Ghost&#8217;: uccellini in sottofondo e chitarra acustica per introdurre un&#8217;atmosfera bucolica, corale e(stranamente) più serena del solito. E&#8217; come entrare ad occhi chiusi in un bosco a notte fonda.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;Separator&#8217;: ancora una volta un&#8217;atmosfera molto rilassata, in totale contrasto con il mood claustrofobico della prima parte del disco ed un bel groove grazie al sempre impeccabile drumming di Selway. E&#8217; innegabile ormai la capacità di Yorke e compagni di &#8216;trasportare altrove&#8217; utilizzando un immenso registro di immagini e riferimenti appartenenti al mondo naturale. “I&#8217;m a fish now, underwater” recita il frontman immerso in un vortice di echi e riverberi vari prima dell&#8217;accorato mantra “Wake me up” che riporta anche noi ascoltatori alla realtà.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">In definitiva, la prima impressione è quella di un disco che cerca di fondere l&#8217;anima elettronica di &#8216;Kid A&#8217; ed &#8216;Amnesiac&#8217; con la forma canzone più eterea di &#8216;In Rainbows&#8217;, spalancando una piccola finestra anche su territori più bucolici e luminosi finora pressoché inesplorati. La classe dei cinque di Oxford è ormai qualcosa di assodato ed incontestabile ma, in questo caso, la sensazione sembra essere quella di un colpo non andato sempre perfettamente a segno. Poca uniformità fra pre e post &#8216;Feral&#8217;, con una maggiore incisività del &#8216;lato B&#8217;, più calmo, introspettivo ed accessibile rispetto al &#8216;lato A&#8217;, più nervoso ed elettronico, ma anche più inconcludente.</p>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: www.indie-rock.it &#8211; Autore: Marco Masoli</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/340/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=340&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Paolo Conte &#8211; Nelson</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Forte del nuovo contratto Universal, Paolo Conte confeziona l’ennesimo disco-stereotipo (ad appena due anni da “Psiche”) all’insegna di vaudeville, onomatopee e prestiti linguistici, che però &#8211; nel bene e nel male &#8211; riesce a suonare contagioso ne “L’orchestrina”, il singolo di lancio (svirgolato da un bandoneon circense-romantico). A parte nuove elegie pianistiche (“Galosce selvagge”, “Tra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=333&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2011/03/nelson.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-334" title="Nelson - Paolo Conte" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2011/03/nelson.jpg?w=252&#038;h=252" alt="" width="252" height="252" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Forte del nuovo contratto Universal, Paolo Conte confeziona l’ennesimo disco-stereotipo (ad appena due anni da “Psiche”) all’insegna di vaudeville, onomatopee e prestiti linguistici, che però &#8211; nel bene e nel male &#8211; riesce a suonare contagioso ne “L’orchestrina”, il singolo di lancio (svirgolato da un bandoneon circense-romantico).</p>
<p style="text-align:justify;">A parte nuove elegie pianistiche (“Galosce selvagge”, “Tra le tue braccia” e “Tra le tue braccia”), spente danze latinoamericane che fanno leva su complessino jazz e umore da chansonnier, di certo non una novità assoluta (“Massaggiatrice”, “Nina” e “Enfant Prodige”), e nuove imbarazzanti esperienze elettroniche (persino una pulsazione techno in “C’Est Beau”, con diverse brutture di arrangiamento) in qualità di sfacciati riempitivi, Conte prende la rincorsa in “Clown”, forse l’ultimo &#8211; e più debole &#8211; anello dei suoi gioielli melodici (da &#8220;Hemingway&#8221; a &#8220;Gli impermeabili&#8221; a &#8220;Max&#8221;), ma specialmente nelle percussioni macabre di “Sotto la luna bruna”, in cui campeggia uno stile fieramente Tom Waits-iano, un paludare canoro in forma di collage di voci in cui si staglia il canto esacerbato.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2010/10/12/paolo-conte-nelson/"><img src="http://img.youtube.com/vi/QqPxZ_JPfyU/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Disco per chi si accontenta (l’ascoltatore di un’opera con tutte le carte in regola, Conte di un compito diligente che non è nè concept nè disco a tema), è una collezione &#8211; con le prime canzoni della sua carriera cantate interamente in inglese (dall’autore stesso, senza coriste come per “Pretend Pretend Pretend” di “Paris Milonga”), “Bodyguard For Myself” e la Louis Armstrong-iana &#8220;Sarah&#8221; &#8211; e di nuovo un suo dipinto di copertina che ritrae il soggetto che dà il titolo all&#8217;opera (il suo cane passato a miglior vita due anni or sono), che nei momenti migliori contrappunta in pompa magna, o si compiace con garbo; il “Novecento” o l&#8217;&#8221;Aguaplano&#8221; del nuovo corso. Primo albo dalla scomparsa del produttore storico Renzo Fantini (a cui è dedicato).</p>
<p>Fonte: www.ondarock.it &#8211; Autore: Michele Saran</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">“Nelson è il nome di un bellissimo, grosso cane di cui sono stato il padrone. E viceversa. E’ stato con noi 12 anni [...] lui si accucciava lì con me, mentre suonavo. Io avevo il vezzo di finire le mie sessioni sempre con una frasettina musicale di Fats Waller, e lui aveva imparato a riconoscerla: quando la sentiva si alzava”. Ed è lì, a campeggiar sulla copertina, colui al quale è dedicato “Nelson” (Universal), la più recente fatica di Paolo Conte. Terzo album d’inediti in sei anni, testimonia di una rinnovata voglia di comporre dell’Avvocato &#8211; tra “Una faccia in prestito” (1995) ed “Elegia” (2004), ricordiamolo, vi furono  quasi due lustri di silenzio, interrotti solo dal musical/opera “Razmataz” (2000) &#8211; e da un’ispirazione tornata a elevati livelli. Già l’incipit, la morbida “Tra le tue braccia”, annuncia lo stato di grazia del nostro: se le atmosfere riconducono a “La donna d’inverno” ed a “Via con me”, il mood è quello di “Una giornata al mare” (“E’ un sortilegio vivere in te, dolce persona vicino a me”), l’amore declinato con sghemba tenerezza. In un attimo,  si scivola nell’aria deliziosamente rétro di “Jeeves”, saltellante e divertito omaggio al personaggio dell’umorista inglese P.G. Wodehouse. Se “Enfant prodige”, in francese, non incanta più di tanto, “Clown” è uno schizzo di rara intensità, una sorta &#8211; per usare le parole del Maestro &#8211; di “pendant con la mia vecchia canzone ‘Max’, per il sapore misterioso della composizione”. Ed è una meraviglia “Nina”, festa di colori e suoni impastata di  erotismo e di sudamerica; e delizia la madeleine di “Galosce selvagge”, quelle dei camminatori d’un tempo perduto; quanto a “Massaggiatrice” &#8211; dopo le pause di “Storia minima” e “C’est beau”-, che si snoda allusiva (“una massaggiatrice, pianista dalla nostalgia professionale e dietetica”), possiede la grazia arcana di “Alle prese con una verde milonga”. Pochi tratti per il disegno femminile di “Sarah”, intriso di scalena sensualità; per nulla folkloristico l’uso del dialetto napoletano in “Suonno e’ tutt’o suonno”, su un ritmo spagnoleggiante; in mezzo, i due brani più travolgenti della lista, una “Sotto la luna bruna” &#8211; “un nonsense in stile cajun” &#8211; degna delle cose sue migliori e “Los amantes del mambo”, esotica divagazione “scritta ed eseguita in spagnolo per adeguarmi meglio al sapore della musica”. L’immaginifica e pimpante “L’orchestrina” (dedicata a Dino Crocco, intrattenitore  musicale nei locali notturni tra gli anni ‘50 ed i ‘60) ci porta in un dancing d’epoca, con tanto di odalisca che si denuda lentamente e di mancia sul piano; la chiusura, affidata a “Bodyguard of me”, ha come un sentore d’autobiografico, ché destino dei lupi solitari è quello di badar a se stessi. L’augurio è che lo faccia per tanto tempo ancora, ch’egli possa a lungo seguire “i pensieri che vanno scalzi per lontane vie, via da te&#8230; via da me”.</p>
<p>Fonte: www.italica.rai.it &#8211; Autore: Francesco Troiano</p>
<p style="text-align:0;"><span style="font-size:11px;line-height:normal;"><br />
</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/333/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=333&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Nelson - Paolo Conte</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Quindi? Max Gazzé</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi esce in tutti i negozi (ormai pochi&#8230;) di dischi (cosa sono?) l&#8217;atteso ritorno del geniale Max Gazzè. Il nuovo album è intitolato Quindi?, &#8220;per esprimere &#8211; ha detto Max &#8211; l&#8217;attesa verso qualcosa. Non ho voluto chiamarlo con il titolo di una delle canzoni, ma regalare un concetto nuovo. Ho anche cambiato casa discografica, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=324&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Oggi esce in tutti i negozi (ormai pochi&#8230;) di dischi (cosa sono?) l&#8217;atteso ritorno del geniale<a href="http://www.maxgazze.it/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><strong> </strong></span><span style="text-decoration:underline;"><strong>Max Gazzè</strong></span></a>.</p>
<p><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2010/05/copliq-asp.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-328" title="copliq.asp" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2010/05/copliq-asp.jpeg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il nuovo album è intitolato<a href="http://www.ibs.it/album/u00602527396095/max-gazz-232;-1/quindi?.html" target="_blank"> <span style="text-decoration:underline;"><strong>Quindi?</strong></span></a>, &#8220;per esprimere &#8211; ha detto Max &#8211; l&#8217;attesa verso qualcosa. Non ho voluto chiamarlo con il titolo di una delle canzoni, ma regalare un concetto nuovo. Ho anche cambiato casa discografica, ora sono con la Universal e avevo l&#8217;urgenza di cantare dopo la pubblicazione di &#8216;L&#8217;aratro e la radio&#8217; del 2008&#8243;.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2010/05/04/324/"><img src="http://img.youtube.com/vi/d8FVfC9HStc/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mentre dormi</strong>, il primo singolo, già uscito, è anche parte della colonna sonora di <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.basilicatacoasttocoast.it/" target="_blank"><strong>Basilicata Coast to Coast</strong></a></span>, il primo ottimo film diretto da Rocco Papaleo, in cui Max Gazzè è uno dei protagonisti, anzi, ha un ruolo chiave che, oggettivamente, fa già parte della storia del cinema italiano di questo secolo.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2010/05/04/324/"><img src="http://img.youtube.com/vi/E4vbHVuyb38/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Infine, leggete questa nuova e interessante <span style="text-decoration:underline;"><strong><a href="http://www.graziamagazine.it/people/max-gazze-la-passione-ti-lascia-senza-parole" target="_blank">intervista a Max Gazzé</a></strong></span>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/324/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=324&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Lorenzo Costanzini</media:title>
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			<media:title type="html">copliq.asp</media:title>
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		<title>Sergio Cammariere &#8211; Carovane</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 30 ottobre, nei migliori negozi di musica, è disponibile CAROVANE, il nuovo lavoro di Sergio Cammariere … musica inedita , di ricerca, vibrante, cangiante, caleidoscopica, incontro tra diverse culture che abbraccia il mondo … Perché CAROVANE è molto più di un CD, è un viaggio complesso e trascinante in terre lontane, nel senso e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=346&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2011/03/carovane.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-347" title="Carovane" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2011/03/carovane.jpg?w=300&#038;h=299" alt="" width="300" height="299" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Dal 30 ottobre, nei migliori negozi di musica, è disponibile CAROVANE, il nuovo lavoro di Sergio Cammariere … musica inedita , di ricerca, vibrante, cangiante, caleidoscopica, incontro tra diverse culture che abbraccia il mondo …</p>
<p style="text-align:justify;">Perché CAROVANE è molto più di un CD, è un viaggio complesso e trascinante in terre lontane, nel senso e nel dissenso, nella storia e nella vita, nella ricerca del sé, dell’oltre, dell’ imponderabile, del detto e del non detto, un viaggio galoppante nel tempo e nei suoi meandri più inesplorati, nel futuro e in un presente di dubbio , nella scoperta di ampie distese di terra, di oblio, di sogno, di libertà, di pace, di fratellanza tra i popoli. E anche musica ricca di ansia spirituale, che dà un senso di respiro profondo, di spazi aperti, di cieli da esplorare in volo…</p>
<p style="text-align:justify;">Creando e sperimentando la poesia di intriganti contaminazioni musicali , Sergio ci porge questa volta un messaggio quasi cosmico, universale, sulle tematiche più importanti della società e della vita , cercando palesemente un appiglio mistico e spirituale che possa rappresentare la salvezza dell’ uomo. Affermo con convinzione che è il suo primo vero concept album , soprattutto percepibile immediatamente dal punto di vista musicale perché ha una narrazione senza sbavature, emozionante, ariosa, ricca di sonorità apparentemente disomogenee ma condotte con mano sicura verso un nucleo tematico ed una sintesi di straordinaria intensità che si esprime proprio nel brano che dà il titolo all’ album e si conclude con le stesse carovane nella magica canzone che chiude il viaggio, “La rosa filosofale”. Carovane senza luogo e senza tempo , carovane di note e pensieri, di sogni e delusioni, di migranti , di lingue e linguaggi, di storie e non storie, di speranze e illusioni perdute, di teorie e sentimenti … questo album è un nucleo complesso, avvolgente, ma immediatamente penetrante.</p>
<p style="text-align:justify;">Sergio Cammariere rafforza e non smentisce le sue grandi doti di compositore, arrangiatore, pianista e cantore (trovo riduttivo chiamarlo genericamente cantante) che in CAROVANE matura la voce e il suono, avvalendosi dei testi di Roberto Kunstler, spesso non facili ma tematicamente in linea con il viaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">Le sonorità spaziano verso le terre d’oriente, il ritmo ora di ballata, ora di swing, la musica rinascimentale, la tradizione etnica, quasi una world music che si avvale di strumenti inediti, di tocchi elettronici, di una ritmica sempre incalzante e raffinatissima, dei fiati splendidi di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, delle leggerezze vaporose del violino di Olen Cesari e di meravigliose aperture liriche date dalla presenza dell’ orchestra. Resta un sentore di jazz, in alcuni brani, ma lieve e carezzevole.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2009/10/30/sergio-cammariere-carovane/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cJ-QC8ljRmc/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Tra i più significativi, Carovane, title track, che immerge immediatamente con la sua potente musicalità in una atmosfera di travolgente cammino, un brano che danza, che ha sapore di sudore, di polvere, di strade, di umanità. Sergio si cimenta con un testo difficile e un po’ ermetico, scritto con lo schema tipico del poema epico, rendendolo melodia e ritmo coinvolgente. Importante, nel brano, il contributo del sax di Javier Girotto.</p>
<p style="text-align:justify;">Insensata ora è lo scorrere del tempo, musica fremente di aria , un pianoforte più libero che mai, bellissime e struggenti rifiniture di Fabrizio Bosso, un testo tra i più riusciti dell’ intero album. E poi, a seguire, Senti, dove la voce di Sergio Cammariere si esprime al massimo livello, quasi in un recitato accorato che profuma di luce, pace, tolleranza, di acqua che scorre, di miraggi e di ricerca dell’anima, di terre lontane e misteriose, dove il pianoforte tocca vette altissime , accompagnato da sonorità elettroniche molto accattivanti. Senza fermarsi mai è il brano in cui maggiormente si rincontra la vena jazz ,tanto cara all’artista. I quadri di ieri narra il tempo e le sue insidie, mentre La mia promessa si arricchisce di suoni orientaleggianti molto suggestivi che esprimono l’idea del sogno . E’ un brano dove la musica si fa quasi messaggio universale e affascina con il suo toccante incanto mistico. E poi Non c’è più limite, una canzone piena di ritmo che accenna nel testo a tematiche ambientali , sociali e di dignità umana, il sogno di un mondo migliore che solo la forza dell’ amore, anche se dubitativamente, potrebbe cambiare. Varanasi è uno stupendo brano strumentale, un omaggio alla omonima città indiana, più nota come Benares, che si affaccia sul Gange … E il pianoforte di Sergio Cammariere, qui esprime con grande leggerezza e intensa partecipazione, una melodia struggente, accompagnato soltanto da lievi tocchi di percussioni. Arrivando poi, con un salto / contrasto che la dice lunga, al Paese di finti, uno strepitoso swing dal gusto un po’ ironico e retrò, in cui la denuncia si fa leggibile … l’ipocrisia, i cervelli vuoti, i media, l’impostura, i mali della politica, il nostro paese di finzione e mala società. Notevole, nel brano, l’apporto della tromba di Fabrizio Bosso. Arriva, con ritmo di ballata e con un incipit tipico della tradizione dei cantastorie di un tempo, Storia di un tale, motivo intrigante , ironico, che resta impresso nell’orecchio . Altra ballata, dal gusto un po’ rinascimentale che ricorda certe atmosfere care al grande Fabrizio De Andrè,è Tre angeli, dove colgo un grande senso dell’infinito. Poi, immediatamente, il nucleo già magmatico di questo album davvero innovativo e fuori da ogni schema, si addensa negli ultimi due brani, due veri straordinari capolavori .</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2009/10/30/sergio-cammariere-carovane/"><img src="http://img.youtube.com/vi/N0Hept32ZJk/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Sergio Cammariere comincia a svelare ancor più la propria ricerca con La forcella del rabdomante, un riferimento colto per una musica dalla bellezza indescrivibile. I rabdomanti, per tradizione, cercavano metalli , siti archeologici, sepolture umane ma soprattutto acqua nel sottosuolo, servendosi di una bacchetta a forcella … la loro era una vera e propria divinazione , una pratica empirica e paranormale, con risvolti religiosi poco riconosciuta dalla scienza ufficiale e tuttora in qualche caso, ancora praticata. Affascinante … come le note di questo brano strumentale, in cui si sente il camminamento, questo cercare che incalza, che anima il respiro. Un crescendo del pianoforte, qui davvero toccante e suadente accompagnato dalla ritmica in movimento, con lievi tocchi di violino … note liquide che si fanno sempre più magiche, sempre più intense, fino a raggiungere davvero la profondità e la vastità dell’ essere .</p>
<p style="text-align:justify;">E tornano, come per incanto , le carovane nel brano che chiude questo lavoro , La rosa filosofale. Qui, si giunge all’ermetismo , all’ esoterismo puro. Ma forse, anche alla luce più piena. Questo brano è mistero e magia. La rosa a otto petali, significante la rigenerazione interiore, è una delle simbologie della pietra filosofale, la pietra alchemica capace di risanare, secondo il significato esoterico, la corruzione della materia. La trasposizione , nella psicanalisi , assume il significato della trasformazione dell’essere indirizzata alla sua parte più spirituale, al proprio vero se stesso. Ed è proprio questo il concetto che, sia pure con ritmi e sfumature diverse e mutevoli, percorre tutto l’album. Rappreso in questo ultimo brano incantevole e incantato, dove il pianoforte si fa anima e la voce quasi preghiera , in un ricco concentrato di sonorità che tanto mi hanno ricordato certe rasserenanti musiche tibetane.</p>
<p style="text-align:justify;">La fine del viaggio lascia stupiti, emozionati, con l’ animo avido ancora di musica, in un silenzio pieno e avvolgente, in cui le CAROVANE di ieri e di oggi, restano, a calpestare il nostro cuore nonostante i tanti deserti attraversati.</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: isilenti.wordpress.com &#8211; Autore: Mariapia Giulivo</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2009/10/30/sergio-cammariere-carovane/"><img src="http://img.youtube.com/vi/vowdOrLlMQQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p style="text-align:justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 2002 Dalla pace del mare lontano lo propose come nuovo esponente di una scuola d&#8217;autore che passando per Umberto Bindi e Sergio Endrigo guardava agli chansonnier francesofoni (Jacques Brel e Charles Aznavour su tutti) senza accantonare uno spirito jazzistico nato e cresciuto sotto l&#8217;aureola di Keith Jarret. Un ottimo “esordio” – con virgolette d&#8217;obbligo, dato che il primo passo Sergio Cammariere lo fece in realtà già nel 1993 con I ricordi e le persone insieme al fido paroliere Roberto Kunstler – seguito poi da prove non altrettanto all&#8217;altezza, che rimanendo stabili nelle coordinate sonore, con giusto qualche tonificante scampagnata carioca ogni tanto, non trovavano brani capaci di eguagliare la forza dei primordi e lasciavano in bella mostra un canovaccio ripetuto e ripetuto ancora.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, giunto al quinto disco in studio, Cammariere prova una svolta non del tutto azzardata ma significativa. Carovane infatti amplia lo spettro d&#8217;azione del cantautore crotonese verso lidi etno, speziando il solito connubio da quartetto jazzistico formato da piano-contrabbasso-batteria-tromba (di Fabrizio Bosso) o sax (di Javier Girotto) più voluttuosa orchestra con aromi indiani di tabla e sitar. Il risultato, stante un effetto un po&#8217; da cartolina quasi inevitabile dato l&#8217;innesto didascalico su un marchio a sua volta consolidato nella memoria, non è male, e non è quindi aleatorio che i brani migliori tra i tredici del disco siano quelli dove la speziatura si realizza in forma canzone (La rosa filosofale), magari con qualche striatura elettrica (di Michele Ascolese sul cinemascope Senti), o in strumentali vicini ad un Ludovico Einaudi virato all&#8217;improvvisazione moderata (Varanasi, La forcella del rabdomante).</p>
<p style="text-align:justify;">Che sia quella world la strada da seguire in futuro per Sergio Cammariere? Di fronte ai risultati di altri pezzi più vecchio stampo, dove è tutto perfetto ma anche piuttosto soporifero (Insensata ora, il singolo Carovane), viene da dire razionalmente di sì. Ma a pelle la sviata indiana appare momentanea, appunto cartolinesca. Anche se l&#8217;augurio è ovviamente di sbagliarci.</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: www.sentireascoltare.com &#8211; Autore: Luca Barachetti</p>
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		<title>Gli Air in Love 2</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi esce &#8220;Love 2&#8243;, il nuovo album degli Air, il grande duo di elettro-pop francese che ci fa sognare da oltre 10 anni. Si tratta del 5° album in studio di inediti. Molti degli originali videoclip della carriera degli Air si trovano sul loro canale ufficiale di YouTube. Le atmosfere del nuovo album sono, come al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=280&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi esce &#8220;Love 2&#8243;, il nuovo album degli Air, il grande duo di elettro-pop francese che ci fa sognare da oltre 10 anni.</p>
<p>Si tratta del 5° album in studio di inediti.</p>
<p>Molti degli originali videoclip della carriera degli Air si trovano sul loro <strong><a href="http://www.youtube.com/user/airofficial#p/a" target="_blank">canale ufficiale di YouTube</a></strong>.</p>
<p>Le atmosfere del nuovo album sono, come al solito, oniriche come i migliori Pink Floyd e di una semplicità che, crescendo, tocca vette di sublime.</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2009/10/05/gli-air-in-love-2/"><img src="http://img.youtube.com/vi/WuSPRu4lzag/2.jpg" alt="" /></a></span> Il videoclip del primo singolo <strong>Sin Sang Sung</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/280/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=280&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il fenomeno Facebook</title>
		<link>http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2009/02/06/il-fenomeno-facebook/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 4 febbraio 2004 Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne e studente presso l’università di Harvard, fondava il network sociale Facebook, che dagli angusti confini universitari si è esteso in questi 5 anni a tutto il mondo, con un boom negli ultimi mesi. Anch&#8217;io ho messo la mia facciotta in questa sorta di macelleria di persone, una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=243&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il 4 febbraio 2004 Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne e studente presso l’università di Harvard, fondava il network sociale Facebook, che dagli angusti confini universitari si è esteso in questi 5 anni a tutto il mondo, con un boom negli ultimi mesi.</p>
<p style="text-align:justify;">Anch&#8217;io ho messo la mia facciotta in questa sorta di macelleria di persone, una nuova Sodoma e Gomorra; lo uso però più come cassa di risonanza pubbliciaria di me e di quello che scrivo e faccio, visto che come strumento di socializzazione è superficiale, conformista e ripetitivo.</p>
<p style="text-align:justify;">I gruppi che inneggiano a stupatori e ad altre nefandezze liberi di esserci e il veto alle foto della mamma che allatta la dicono poi lunga sul grado di adeguamento alla brutture che propone e alla sua finta democrazia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il fatto che chiunque possa scrivere su Facebook può far accreditare personaggi anche pericolosi che lì hanno la tremenda opportunità di rifarsi appunto &#8220;la faccia&#8221; lo rende poi estremamente falso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/243/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=243&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Lorenzo Costanzini</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Il secolo (mancato) del Corriere dei Piccoli</title>
		<link>http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2009/02/05/il-secolo-mancato-del-corriere-dei-piccoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 16:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 17 maggio 2009 sarà aperta alla Rotonda della Besana di Milano la mostra celebrativa del Corriere dei Piccoli, la prima testata a fumetti dell&#8217;editoria italiana. Il 27 dicembre 1908 venne infatti pubblicato il primo numero di questa grande avventura che ha accompagnato e cresciuto generazioni di bambini e giovani fino alla chiusura definitiva [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=229&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/02/cdp_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-230" title="cdp_1" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/02/cdp_1.jpg?w=263&#038;h=359" alt="cdp_1" width="263" height="359" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Fino al 17 maggio 2009 sarà aperta alla Rotonda della Besana di Milano la mostra celebrativa del<strong> <em>Corriere dei Piccoli</em></strong>, la prima testata a fumetti dell&#8217;editoria italiana.</p>
<p style="text-align:justify;">Il <strong>27 dicembre 1908</strong> venne infatti pubblicato il primo numero di questa grande avventura che ha accompagnato e cresciuto generazioni di bambini e giovani fino alla chiusura definitiva a metà anni &#8217;90.</p>
<p style="text-align:justify;">I personaggi dei fumetti ospitati, dal Signor Bonaventura alla Pimpa, sono famosissimi ed entrati prepotentemente nell&#8217;immaginario collettivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Resta il rammarico dovuto al fatto che ora il &#8220;Corrierino&#8221; si sia spento; e non è un caso che una cosa così fantastica, e fantasiosa, che toccava, specialmente nelle didascalie dei fumetti dei primi decenni, il livello della poesia, sia decaduta proprio con la larga diffusione di quelle &#8220;armi di ditruzione di massa&#8221; che sono i videogiochi, le consolle ecc. &#8230;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/229/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=229&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Camille, funambola della voce</title>
		<link>http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2008/12/29/camille-funambola-della-voce/</link>
		<comments>http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2008/12/29/camille-funambola-della-voce/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito il nuovo disco di Camille, Music Hole, di cui segnalo il sito: http://www.camille-music.com In Francia è esplosa col precedente disco Le fil, praticamente tutto fatto con la voce, usata in mille modi al posto degli strumenti, ed ha portato nella musica pop l&#8217;uso di una tecnica antica come il bordone, ossia una nota [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=214&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/01/camille.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-215" title="camille" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/01/camille.jpg?w=275&#038;h=275" alt="camille" width="275" height="275" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; uscito il nuovo disco di Camille, <strong><em>Music Hole</em></strong>, di cui segnalo il sito:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.camille-music.com/" target="_blank">http://www.camille-music.com</a></p>
<p style="text-align:justify;">In Francia è esplosa col precedente disco<strong><em> Le fil</em></strong>, praticamente tutto fatto con la voce, usata in mille modi al posto degli strumenti, ed ha portato nella musica pop l&#8217;uso di una tecnica antica come il bordone, ossia una nota tenuta, sempre con la voce, lungo tutta la durata dell&#8217;album, sulla quale vengono sviluppate le diverse canzoni.</p>
<p style="text-align:justify;">Camille si meriterebbe senz&#8217;altro il successo di cui gode nella madrepatria anche a livello internazionale e come artista è completa: oltre ad avere una bellissima voce che soprattutto di cui sa valorizzare le sfaccettature, possiede la fantasia giusta negli abiti e negli atteggiamenti ed è non solo bella esteticamente ma sprigiona un erotismo senza misura.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/214/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=214&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Lorenzo Costanzini</media:title>
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			<media:title type="html">camille</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Michael Walzer laureato ad honorem a Modena</title>
		<link>http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2008/10/20/michael-walzer/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 09:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 ottobre 2008 Michael Walzer è stato insignito della laurea ad honorem dalla Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ecco il filmato dell&#8217;intera cerimonia: http://tv.unimore.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=181&#38;Itemid=2 Qui sotto un&#8217;introduzione al pensiero del grande filosofo liberal: DEMOCRAZIA PLURALISTICA E SOCIETÀ GLOBALE IN MICHAEL WALZER di Piero Venturelli<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=208&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 ottobre 2008 Michael Walzer è stato insignito della laurea ad honorem dalla Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.</p>
<p>Ecco il filmato dell&#8217;intera cerimonia:</p>
<p><a href="http://tv.unimore.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=181&amp;Itemid=" target="_blank">http://tv.unimore.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=181&amp;Itemid=2</a></p>
<p>Qui sotto un&#8217;introduzione al pensiero del grande filosofo liberal:</p>
<p><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/01/walzer.pdf">DEMOCRAZIA PLURALISTICA E SOCIETÀ GLOBALE IN MICHAEL WALZER di Piero Venturelli</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/208/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=208&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Lorenzo Costanzini</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Il volo nella musica di Richard Wright</title>
		<link>http://lorenzocostanzini.wordpress.com/2008/09/05/il-volo-nella-musica-di-richard-wright/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 17:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Costanzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sinistra, David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright nella loro ultima apparizione al Live 8 del 2005 Il 15 settembre 2008 è morto a 65 anni Richard Wright, tastierista ed uno dei fondatori &#8211; insieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason &#8211; dei Pink Floyd. Come gli omonimi fratelli Wright [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=235&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/02/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-234" title="BRITAIN LIVE 8 LONDON" src="http://lorenzocostanzini.files.wordpress.com/2009/02/03.jpg?w=391&#038;h=296" alt="BRITAIN LIVE 8 LONDON" width="391" height="296" /></a><strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Da sinistra, David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason</strong> <strong>e Richard Wright nella loro ultima apparizione al <em>Live 8</em> del 2005</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il 15 settembre 2008 è morto a 65 anni Richard Wright, tastierista ed uno dei fondatori &#8211; insieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason &#8211; dei Pink Floyd.</p>
<p style="text-align:justify;">Come gli omonimi fratelli Wright hanno cominciato a volare su un aeroplano, così Richard si elevava con le sue memorabili tastiere arrivando a creare uno spazio areoso, un <strong>tappeto sonoro</strong> in cui risiede la vera cifra stilisitica del  leggendario gruppo inglese.</p>
<p style="text-align:justify;">
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lorenzocostanzini.wordpress.com/235/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lorenzocostanzini.wordpress.com&amp;blog=970601&amp;post=235&amp;subd=lorenzocostanzini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Lorenzo Costanzini</media:title>
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