Ecco un’ imperdibile rassegna di chicche, dopo il ritorno in pompa magna di Berlusconi, sempre ispirato su quest’argomento, in seguito alle elezioni politiche: le brutte figure e le dichiarazioni, poi smentite, dei e dai politici, questi eterni incompresi… e poi, parafrasando Totò, dicono che uno si butta…nell’antipolitica!

ELEZIONI: BERLUSCONI, TOTTI SOSTIENE RUTELLI? NON CI STA CON LA TESTA

10/4/2008 (Adnkronos) – Silvio Berlusconi lascia il Colosseo dopo la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Pdl e si concede il consueto bagno di folla. A un militante che gli chiede se ha visto il manifesto di Francesco Totti che sostiene Francesco Rutelli nella corsa al Campidoglio, il Cavaliere replica: “Beh e’ un bel furbo… Cosi’ avra’ tutta l’antipatia degli altri. Quando uno non ci sta con la testa, non ci sta”, rimarca il leader del Pdl.
ELEZIONI: BERLUSCONI, DI TOTTI HO SOLO DETTO CHE NON E’ FORTE DI TESTA

15/4/2008 (Adnkronos) – “Su Totti non ho mai detto quello che e’ apparso sulla stampa, era solo una battutta ad un ragazzo romanista. Ho detto che avevo simpatia per lui e che Totti non e’ cosi’ forte di testa. Una battuta spiritosa. Lui e’ fortissimo in altre cose ma di testa non ricordo meravigliosi gol segnati”. Silvio Berlusconi, a ‘Radio anch’io’, e’ tornato cosi’ sulla vicenda della battuta su Totti che ha animato lo scorcio finale della campagna elettorale.

GOVERNO: BERLUSCONI, ZAPATERO HA FATTO UN ESECUTIVO TROPPO ROSA

15/4/2008 (Apcom) – Riguardo la presenza femminile nella compagine ministeriale, per Berlusconi “Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perché in Italia c’è una prevalenza di uomini”. E’ quanto ha spiegato il leader del Pdl ai microfoni di Radio Montecarlo nel corso di una intervista a Alfonso Signorini, aggiungendo: “Nove donne! Se l’è cercata lui! Gli costerà dominarle”.

GOVERNO: BERLUSCONI, APPREZZO LE DONNE DEL GOVERNO ZAPATERO

16/4/2008 (Corriere della Sera) – Nel tardo pomeriggio arriva la precisazione di Berlusconi: «Sono stato frainteso, evidentemente qualche birichino ha riferito male le mie parole sul governo spagnolo di Zapatero a maggioranza femminile». E aggiunge con stupore: «Oggi ho letto che una signora del governo spagnolo si è addirittura offesa, forse qualcuno ha fatto la spia…». Quindi rivolto ai giornalisti: «Vi prego di ricordare che invece io ho grandemente apprezzato il colore rosa di quel governo e che ho detto che vale la pena di seguirlo perché può darsi che le sue componenti femminili, che partono dalla realtà concreta dell’essere madre e moglie e insieme donna che lavora, sappiano provvedere a una serie di provvedimenti a cui daremo molta attenzione».

Berlusconi mitraBerlusconi mima il gesto della fucilazione contro una giornalista russa che ha posto una domanda scomoda a Putin, capo di una Russia dove dal 1992 al 2007 hanno perso la vita 218 giornalisti in circostanze misteriose.

RIFORME: BOSSI, SE SINISTRA VUOLE SCONTRO PRONTI TRECENTOMILA UOMINI

29/4/2008 (Adnkronos) – ‘Non so cosa vuole la sinistra – dice ai giornalisti al suo arrivo a Montecitorio – noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi”. Il senatur si augura che la sinistra scelga la via delle riforme – ”non come l’altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale”, dice -, ma se così non fosse ricorda che ”i fucili sono sempre caldi”. Il leader della Lega spera in realtà che ”democraticamente si possa riformare il paese”, ma ‘’se la sinistra scende in piazza – ribadisce – non abbiamo paura”.
Sulla composizione del nuovo esecutivo, Bossi ha le idee abbastanze chiare. Quasi sicuro della sua nomina a ministro delle Riforme- ”Penso di sì” risponde ai cronisti – ricorda al Cavaliere che ‘’si è sposato con la Lega e ora deve eseguire gli ordini”. Una frase, quest’ultima, smentita poco dopo dallo stesso senatur. Il leader del Carroccio spiega di avere fiducia in Berlusconi. ”Se non fossi stato fiducioso avrei preteso i ministri prima del voto dei presidenti di Camera e Senato quando aveva il coltello dalla parte del manico. Dopo il voto il coltello torna nelle mani di Berlusconi ma io ho fiducia in lui e comunque noi abbiamo il coltello dei numeri”.
CAMERA: FINI, MINACCE A LIBERTA’ DA RELATIVISMO CULTURALE

30/4/2008 (Adnkronos) – Per il neo presidente della Camera Gianfranco Fini le insidie alla liberta’ non vengono dalle “ideologie antidemocratiche del secolo scorso” bensi’ “dalla errata convinzione che liberta’ significhi pienezza di diritti e assenza di doveri e finanche di regole”. Nel suo discorso di insediamento Fini sottolinea che “la liberta’ e’ minacciata nello stesso momento in cui, come sta avvenendo per alcune questioni, nel suo nome si teorizza la presunta impossibilita’ di definire cio’ che e’ giusto e cio’ che non lo e’”.
RAGAZZO UCCISO DA NAZISKIN: FINI, PIU’ GRAVI CONTESTAZIONI DELLA SINISTRA

5/5/2008 (La Repubblica) – Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro Israele alla Fiera del Libro di Torino “sono molto più gravi” di quanto accaduto a Verona, dove un gruppo di ragazzi di estrema destra ha aggredito e picchiato mortalmente Nicola Tommasoli, dice il presidente della Camera a Porta a porta. L’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi – afferma il Presidente della Camera- “sono due fenomeni che non possono essere paragonati”. A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l’aggressione di Verona non c’è alcun “riferimento ideologico”, a Torino le frange della sinistra radicale “cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista”, un autentico antisemitismo, veri e propri “pregiudizi di tipo politico-religioso”.

Berlusconi: immigrazione clandestina non sara’ reato, ma un’aggravante
3/6/2008 (Rainews24) – “Il Parlamento e’ sovrano e deciderà secondo coscienza e buon senso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa congiunta con il presidente francese, Nicolas Sarkozy, a proposito delle critiche all’ipotesi di introduzione del reato di immigrazione clandestina. “Personalmente – ha aggiunto Berlusconi – penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro Paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato”. Secondo il premier “non c’è stato un monito Onu, ma una dichiarazione smentita circa un giudizio negativo su qualcosa che e’ ancora in divenire e che il Parlamento sovrano deve ancora decidere”. Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche dello stop imposto dal governo tedesco sull’ipotesi di un ingresso dell’Italia nel “5+1″, il gruppo dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania, che conduce i negoziati sul nucleare iraniano, “non è una mia preoccupazione”. “Non è una questione che mi pongo alzandomi la mattina”, ha detto Berlusconi aggiungendo che “se c’è da dare una mano la daremo” fermo restando che una esclusione dell’Italia “non è una mia preoccupazione”. “Con il presidente Sarkozy abbiamo parlato anche di Alitalia. Sono chiare a tutti le motivazioni per le quali si sono dovuti interrompere i rapporti con Air France: come condizione necessaria Af poneva la riduzione dei lavoratori e su questo i sindacati hanno preso posizione. Inoltre, le condizioni poste da Af e non corrispondevano all’interesse italiano di non privarsi di una compagnia di bandiera”. “Per il futuro Alitalia avrà convenienza a trovare accordi con compagnie internazionali e Air France potrebbe essere un’ottima soluzione”.
Immigrazione, Berlusconi: ”Nessuna marcia indietro”

4/6/2008 (Adnkronos) – “Sul reato di clandestinità non ho fatto nessuna marcia indietro. Ho espresso una mia opinione personale che avevo già espresso nell’ambito del Consiglio dei ministri e proprio per un mio intervento questa norma che era prevista nel decreto legge è stata inserita invece nel disegno di legge e sottoposta al vaglio del Parlamento anche per un approfondimento sulla sua concreta fattibilità”. Silvio Berlusconi (nella foto), durante la conferenza stampa con il presidente egiziano Hosni Mubarak torna sulle sue parole di ieri che hanno creato malcontento nella Lega.
“La norma – ha aggiunto il premier – è stata volutamente scritta in forma generica e sarà sottoposta all’approfondimento del Parlamento, come era nella mia volontà di presidente del Consiglio, che ne ha discusso con gli alleati, che ha firmato il disegno di legge. Quindi non c’è stata nessuna marcia indietro, dispiace che si continui in questa moda di fare un caso da ciò che caso non è, mettendo da parte l’opera importante che il governo sta facendo”.
Quanto al merito del provvedimento Berlusconi ha poi sottolineato che è ”un fatto che non ha nessuna concretezza” immaginare che se arrivano mille clandestini in un giorno si possano processare e mettere in carcere. E tornando alle sue affermazioni di ieri il premier ha stigmatizzato il fatto che ”alcuni giornali abbiano con assoluta malafede” parlato di marcia indietro sul reato di clandestinità.
Quindi il premier ha sottolineato come la soluzione dei problemi legati all’immigrazione possa passare anche attraverso la costruzione di scuole nei Paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo, “per cui possono esserci dei cittadini di questi Paesi che vengono in Italia con una loro già consolidata preparazione professionale” soprattutto in quei settori dove manca “un apporto del lavoro di cittadini italiani”.
Berlusconi ha ricordato che “nei cinque anni di governo precedente ho stabilito relazioni di amicizia con i presidenti dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Abbiamo tutta una serie di incontri per riprendere questi contatti”. E sempre riferendosi al problema dell’immigrazione e ai Paesi che danno origine al fenomeno, Berlusconi ha sottolineato la necessità di “insegnare” a queste nazioni a tirar fuori “il talento imprenditoriale portatore dell’aumento del benessere”.

Sono passati cinque anni da quando, il 28 maggio 2003, ci ha lasciato Luciano Berio, un grande innovatore della musica e la più importante figura, riconosciuta a livello mondiale, della musica contemporanea.

Nella sua musica non c’erano solo sperimantazioni estreme o dissonanze, ma venivano arrangiati, mescolati e rivitalizzati elementi musicali popolari, come nel caso delle famose Folksongs, in cui, oltre a dichiarati motivi musicali provenienti da diverse nazioni, comparivano sotto mentite spoglie alcuni pezzi inventati di sana pianta da Berio, il cui tessuto sonoro sarà sempre attualissimo.

Insieme a Bruno Maderna, altro grandissimo italiano del secolo scorso, ha letteralmente inventato la musica elettronica del nostro paese già nei primi anni ‘50 al centro di fonologia di Milano.

Giunto a Bologna per sostituire un concerto del piu’ famoso collega Murray Perahia, già rinviato un’altra volta, il trentunenne pianista Arcadi Volodos ha dato sfoggio di un virtuosismo pari a quello dell’altro ormai notissimo pianista russo Evgeny Kissin, al quale è accomunato anche dalle senite acclamazioni del pubblico e, soprattutto, dal grande numero di bis concessi!

Prima con una sonata di Schubert, poi soprattutto con pezzi di Liszt, caratterizzati da un marcato pianismo, ha dato una notevole dimostrazione di padronanza del mezzo pianoforte, in un’esecuzione energica particolarmente sui toni alti della tastiera.

Verrà forse poi con gli anni il tempo per una maggiore introspezione e, purtroppo, pure per un appiattimento dinamico, come è parso a molti il senescente Radu Lupu esibitosi nello stesso Teatro Manzoni solamente 3 giorni fa … intanto godiamoci questo potente interprete, che ha un fittissimo calendario di concerti nel mondo intero, iniziati nel 1996, ed ha già collaborato con alcune delle piu’ importanti formazioni orchestrali internazionali.

Liszt, Rapsodia Ungherese n. 13

A Istambul è stata uccisa l’artista milanese Pippa Bacca, che aveva intrapreso un viaggio dall’Italia in autostop vestita da sposa per portare un messaggio di fratellanza e di confronto con il diverso.

Purtroppo Giuseppina era un’idealista e una persona creativa che si è trovata a vivere nel mondo nel momento sbagliato.

Qualche decennio fa avrebbe potuto fare le stesse esperienze senza rischi anche perchè c’era la temperie culturale giusta.

Ora tutti se ne fregano dei messaggi di pace, gliene frega di più se SKY si oscura mentre guardano le partite al pomeriggio – sera – notte di domenica – lunedì – martedì – mercoledì – venerdì – sabato …

Una delle cose che mi ha colpito è che Giuseppina era la nipote del grande artista astrattista Piero Manzoni, che, come ha detto Philippe Daverio, faceva parte di quell’epoca, fra gli anni ‘50 e i ‘60, in cui “i capelli erano corti e le idee lunghissime”!

Oltre alla celeberrima “merda d’artista”, Piero fu, assieme a Burri e Fontana, fra i più grandi astrattisti italiani e morì giovane pure lui, a soli 29 anni d’età.

Sul sito ufficiale dedicato a Piero Manzoni, interessantissimo per conoscere le sue opere e le sue provocazioni, c’è un ricordo di Pippa Bacca:
http://www.pieromanzoni.org/archivio_pippabacca.htm

Domenica scorsa Maurizio Pollini ha presentato il suo nuovissimo cd, dedicato agli straordinari concerti per pianoforte e orchestra N. 12 KV 414 e N. 24 KV 491 di Wolfgang Amadeus Mozart, nella trasmissione televisiva Che tempo che fa , alla quale ha partecipato per la seconda volta, rompendo una riservatezza che durava da decenni.

Quello che è stato giustamente presentato da Fabio Fazio come il maggiore pianista contemporaneo continua così la sua navigazione dell’universo mozartiano, in carriera poco, ma sempre incisivamente, esplorato, mettendo in luce l’interna tensione, al di là dell’apparente tranquillità, delle sue composizioni, ad un anno e mezzo dalla pubblicazione dei concerti per pianoforte e orchestra N. 17 KV 453 e N. 21 KV 467 del grandissimo compositore salisburghese.

La Psichodelice di Meg

Aprile 18, 2008

Oggi viene pubblicato Psichodelice, il secondo album di Meg, di cui segnalo questa recensione – intervista.

Smessi i panni da comprimaria nei 99 Posse, l’artista napoletana ha lasciato emergere tutta la sua femminilità già nell’album di debutto che portava il suo stesso nome e che conteneva pezzi splendidi, purtroppo non molto valorizzati dai media, come Parole alate, che peraltro nulla hanno da invidiare alle Parole di burro di un’altra cantautrice, Carmen Consoli, però molto più pubblicizzata di Meg.

Apprezzo in particolare Meg per l’uso misurato ma incisivo dell’elettronica e la modulazione della voce, che sa usare con maestria, cosa ben diversa, a proposito ancora di altre cantanti, dall’estensione musicale che mi pare di solo un’ottava o due e le interpretazioni per me piatte di Fiorella Mannoia!

E così, a causa dello stizzito egoismo di Mastella, che invece di aspettare che la giustizia, che amministrava lui, facesse il suo corso, ha fatto cadere il governo Prodi, fregandosene bellamente del Paese, ci ritroviamo a votare per le elezioni politiche anticipate.

Intanto, in quella che, senza che sia cambiata la Costituzione, sembra già una Repubblica presidenziale, i contendenti sono dai media ridotti a 2, Veltroni e Berlusconi.

Gli altri sono stati senza pietà ricacciati nelle pagine interne dei quotidiani o nei ributtanti pastoni dei tg serali, in cui vengono ammassati senza filo logico flash di interventi di quelli che dovrebbero essere candidati con eguale dignità rispetto agli altri.

Quelli che vanno lasciati giustamente da parte sono secondo me coloro che cercano più che altro visibilità personale, come i nani della sinistra, i populisti che sfruttano la fama e i segni distintivi di altri, e i fascisti (visto che lo dicono pure loro espressamente che la loro storia ha sessant’anni).

In secondo luogo, proprio su Walter e Silvio, sento tante lamentele sul basso profilo della loro campagna elettorale e su un epico scontro finale fra i due.

Forse ciò avviene per sviare l’opinione pubblica dai duelli televisivi di cui si sente davvero la mancanza: quelli fra i leader di ciò che una volta era la sinistra, ovvero Bertinotti e Veltroni, e anche tra il capo di quello che una volta era il centro-destra, Berlusconi, ora slittato oggettivamente a destra, e chi si è stancato proprio di questo, cioè Casini.

Penso che più o meno, in barba ai sempre più sedicenti scientifici sondaggi, ognuno sappia se inclina a destra o a sinistra.

Ma allora come possiamo fare allora a sciogliere il nodo più difficile, cioè, per un elettore di sinistra, se votare Sinistra Arcobaleno o Partito Democratico, o, per un elettore di destra, se votare Casini o Berlusconi e Fini? … no anzi, solo Berlusconi, visto che Fini si è per me supinamente inglobato ed auto-annientato, disorientando non poco il suo elettorato, nella nuova creatura del Cavaliere (anche se non vedo dove nuova: il cambiamento dal vecchio Polo delle Libertà, a Casa della Libertà, a Popolo delle Libertà è infinitamente più statico rispetto alla triade PCI-PDS-DS uno degli slogan più ripetuti da Silvio).

Probabilmente il sistema che da anni, senza una reale opposizione, domina il Paese, ossia quello politici-gruppi di potere-giornalisti (contro i quali peraltro Beppe Grillo ha indetto per il 25 aprile una sacrosanta protesta) vuole introdurre tacitamente un nuovo sistema elettorale: il voto alla cieca!

Un’ultima cosa: come è possibile che il tema del riscaldamento globale e risparmio energetico, di cui tutto il mondo parla, proprio perchè riguarda il mondo stesso, e che la politica dovrebbe avere come priorità, non sia trattato mai con la giusta importanza dai candidati … o nell’Italietta in cui facciamo di tutto per trovarci dobbiamo forse dare maggior peso al cruciale problema, posto ricorrentemente da Bruno Vespa nella sua trasmissione televisiva, se gli alunni quando entra la maestra si alzano in piedi o no?

Sullo stesso tema: per chi votare nel week-end?

Sabato 5 aprile 2008 allo stadio Dall’Ara il Bologna è sceso in campo per il sempre sentitissimo derby calcistico della via Emilia contro la squadra del Modena.

In un crescendo che ne ha esaltato la tenacia psicologica e atletica, ha rifilato ben 4 gol ai canarini, orami confinati nelle parti basse … della classifica della serie B!

I marcatori rossoblu sono stati al 13’ pt Marazzina, al 44’ pt Valiani, al 9’ st Bucchi, con un’azione di scambi di palla precisissimi, e al 35’ st Bombardini, in un gol a porta vuota, annientata agevolmente la difesa modenese.

Il Modena si è mostrato oltremodo falloso, ragione per cui il centrocampista Gatti è stato addirittura espulso, e non ha mai mostrato una buona costruzione offensiva, riuscendo a segnare solo per una svista del bolognese Moras.

Ora la conquista della serie A sembra sempre più vicina, assieme ai saluti, almeno in campionato, al Modena, che rischia di trovarsi impantanata nella lotta contro la retrocessione in serie C.

Bologna-Modena 4-1

A pochi mesi dalla scomparsa, Milano ricorda in pompa magna Ingmar Bergman (1918-2007), genio eclettico e multiforme, che ha lasciato un patrimonio eclettico: 91 regie teatrali, 49 cinematografiche (43 lungo metraggi e 6 cortometraggi), 13 sceneggiature cinematografiche (dirette da altri registi), 16 regie televisive, 37 radiofoniche, 12 di opere liriche, una dozzina di libri, una serie di spot pubblicitari.

La lunga carriera del regista è oggetto di una grande manifestazione, Fårö su Bergman, il cui titolo è un giocoso riferimento al nome della sua isola prediletta, che spazia dalla mostra fotografica alla proiezione di film, alla presentazione di libri. La manifestazione dura dal 31 marzo al 22 aprile 2008.

Tra l’aratro e la radio

L’edizione 2008 del Festival di Sanremo è stata una sublime eccezione rispetto alle precedenti, dato che, fra i soliti ormai impresentabili dinosauri, ha dato l’opportunità di vedere in concorso una straordinaria cinquina formata da alcuni dei maggiori cantautori della nuova generazione, che sono effettivamente seguiti dagli amanti e i fruitori della buona musica, nonchè amati dalla critica, eforse i bassi ascolti delle serate televisive ne sono la controprova.I fantastici cinque sono i Tiromancino, la cui costruzione musicale è ormai definibile senza più indugi come erede di quella di Lucio Battisti, Frankie Hi-Nrg Mc, che pubblica un nuovo disco ogni lustro quando ha veramente qualcosa da dire, Sergio Cammariere, dalla bravura pianistica e dalla classe talmente evidenti che non servono altre parole, Tricarico, la cui canzone (Premio della Critica) contiene idee musicali e di contenuto con cui altri farebbero un album intero, e il grande Max Gazzè.

Max Gazzè en travesti al Dopofestival con Elio e le Storie Tese

Il cantautore romano ha pubblicato il suo sesto album di inediti, Tra l’aratro e la radio, peraltro non con una grande major, ma su etichetta OTR Live.

Il titolo si riferisce all’allontanamento dalla natura che induce, talvolta, a inseguire modelli di vita e comportamenti quotidiani lontani dalla nostra indole, che finiscono con impoverirci anziché arricchirci.

E’ veramente un attesissimo ritorno, dopo qualche anno di allontanamento dalle scene e di non grande successo discografico.

Max Gazzè, Marina Rei e Paola Turci a Sanremo 08 in Il solito sesso

Il solito sesso, il pezzo del Festival, è un gioiello in cui ogni frase del testo, come sempre del fratello Francesco Gazzè, è combinata perfettamente con la musica, nulla è fuori posto e tutto fila verso la logica conclusione della storia raccontata e così efficacemente rappresentata.

Il brano, da subito molto apprezzato sia dalla giuria del Festival che dalla critica in generale, è quanto di più raffinato ed anti-festivaliero non si sentiva da tempo, forse solo Replay di Samuele Bersani dell’edizione 2000 è paragonabile, ed è tutto giocato su insoliti accordi musicali e contiene, udite udite, ben sei cambi di tonalità!

Il solito sesso è, a pochi giorni dalla presentazione sanremese, al 2° posto dei singoli più scaricati su iTunes ed al 4° posto dei singoli più trasmessi dalle radio ed è, fra i brani di Sanremo 2008, il più trasmesso dalle radio in assoluto.

Max Gazzè in Il solito sesso, prima intervistato da Paola Maugeri, in Scalo 76

Max terrà ad aprile un tour promozionale, con esibizioni dal vivo, presso varie librerie “La Feltrinelli”, fra cui, il 12 aprile, in quella di Bologna, e, da maggio, i concerti veri e propri in tutta Italia a cui non possiamo fare altro che intervenire numerosi!