Sono tra i fondatori di Vignolaperme, associazione culturale-politica, che invito a sostenere nel modo più utile e divertente, cioè visitando il sito-blog di attualità, cultura e satira:

Barpanaro

testata ufficiale dell’associazione, e lasciando liberamente commenti agli interventi che più vi interessano.

Vignolaperme è un’associazione-lista civica, costituita nel Novembre 2005, per fare resistenza contro il tentativo, già in buona parte riuscito, della politica dominante di trasformare i nostri paesi in città-dormitorio prive di servizi e di occasioni di lavoro, nonchè per prendere, quando capita, anche qualche iniziativa concreta.

Ne ho parlato, assieme al sodale Emanuele Roli, in questa intervista televisiva:

dal telegiornale di E’ TV del 20 maggio 2006

C’era una volta Vignola…

Non tanti anni fa, basta risalire anche solo fino agli anni ‘80, a Vignola avevamo:

  1. il Tribunale
  2. il reparto maternità dell’Ospedale
  3. la Gespro
  4. l’ufficio NEP per le notifiche e i pignoramenti
  5. una squadra di calcio.
  6. grandi industrie che offrivano lavoro ai Vignolesi

Ritorno al futuro.

Oggi queste cose non ci sono più. Il Tribunale e l’ufficio UNEP sono stati soppressi e accorpati a Modena, la Gespro è stata portata a Modena, i Vignolesi non possono più fare nascere i loro figli a Vignola. La squada di calcio… Le grandi industrie del territorio si sono spostate altrove, quelle rimaste non assumono più i giovani ma si rivolgono ad agenzie di selezione del personale che individuano persone senza nessun criterio.

Siamo diventati, nel frattempo, città, ma la cosa, a quanto pare, è servita più che altro per assumere molti più vigili urbani che a dotarci di servizi.

La cosa grave è che chi ha deciso di spogliare il nostro paese di servizi essenziali e fondamentali, o chi si è disinteressato del fatto che andassero in malora, pensa che i Vignolesi possano benissimo rivolgersi a Modena per le loro esigenze. E’ probabilmente facile a Roma o a Modena o per qualche politico poco accorto prendere in mano una cartina e vedere che Vignola dista da Modena poco più di 25 km. Purtroppo, sappiamo tutti sin troppo bene cosa significhi percorrere quotidianamente questo pur scarso chilometraggio, per poi raggiungere uffici che sono a) stati adeguatamente sparpagliati in varie zone della città b) comunque sempre bene addentro al centro storico.

La cosa paradossale è che Vignola, a differenza di altri paesi limitrofi come ad esempio Pavullo nel Frignano (che dispone di Tribunale, ufficio Unep, Gespro e Uffici finanziari) c’è la Guardia di Finanza. Questa stazione, che si trova a Vignola ma ha giurisdizione su tantissimi comuni tra cui sempre ad esempio anche Pavullo, svolge di fatto il 95% degli accertamenti a Vignola, per comprensibili ragioni logistiche.

Gli unici uffici che sono stati istituiti a Vignola sono lo sportello della Camera di commercio, che non serve a quasi niente perchè oramai le visure si fanno quasi sempre per via telematica.

Perchè?

Chi ha deciso di derubare il nostro territorio e renderlo una città dormitorio come Montale (che però ha il vantaggio fondamentale di essere contigua a Modena) dovrebbe spiegarci perchè a Pavullo, ma anche a Vallo della Lucania, hanno più uffici e servizi pubblici che a Vignola. A Vignola si produce tanta ricchezza, molta più che in altri paesi sia della provincia che del resto d’Italia e della regione. Noi vogliamo che ci venga spiegato dove finiscono i soldi dei Vignolesi e che comunque, per il futuro, questi soldi vengano impiegati per la re-istituzione dei servizi fondamentali che una volta Vignola aveva e che oggi, impoverita, non ha più. Non ci bastano le rotonde, che letteralmente ci sembrano sempre più delle “prese in giro” mentre il nostro territorio viene sempre più impoverito.

Rispondere ai giovani.

La nostra lista civica ha questo scopo fondamentale. Poter rispondere ai nostri figli, i giovani Vignolesi, quando un domani ci chiederanno “Tu che cosa hai fatto quando stavano portando via tutto da Vignola?“. Poter rispondere a questa domanda ci basta e avanza, per il resto cercheremo senza compromessi semplicemente di far riavere alla nostra città quello che una volta, quando non era città, aveva e che tutti i Vignolesi, ancora paesani, si godevano.

Destra o sinistra?

Molti vorrebbero capire l’orientamento politico di vpm. In realtà, tra di noi ci sono persone che votano e pensano un po’ in tutti i modi. La nostra idea è proprio quella di coagulare le energie su obiettivi di base – come ad esempio la riapertura del Tribunale, il mantenimento del Giudice di Pace, la riapertura del reparto di ostetricia dell’Ospedale di Vignola e così via – sui quali concordano tutti coloro che vivono sul territorio. Vpm sotto questo profilo si propone appunto come un “sindacato del territorio”.

Molti di noi sono avvocati e quando un cliente si rivolge a noi non ci chiediamo se le sue richieste sono di destra o di sinistra, ma se può avere ragione o no. Analogamente, riteniamo che i Vignolesi abbiano ragione di chiedere il Tribunale, la Gespro, il Giudice di Pace, il reparto di Ostetricia e così via. Ci rendiamo ben conto che, una volta ipoteticamente raggiunti questi obiettivi, potrebbero iniziare le discussioni e le divisioni al nostro interno, ma in realtà la cosa non ci interessa, dal momento che il nostro scopo è appunto solo raggiungere questi obiettivi: una volta realizzato quanto ci sta a cuore ci potremo anche tranquillamente sciogliere, salva l’individuazione di nuovi obiettivi comuni.

Molti storcono il naso di fronte a questa nostra impostazione, ma a noi non interessa: la politica più “fine”, che distingue tra le varie colorazioni politiche, non ha garantito nulla ai Vignolesi e non ha impedito che Vignola si impoverisse gravemente, con la realtà che oggi è sotto gli occhi di tutti. Per cui la nostra idea è andare avanti per la nostra strada, collaborando con chi è disponibile o interessato a raggiungere i nostri stessi obiettivi indipendentemente dalla sua collocazione politica e viceversa.

Sappiamo di saperne meno di voi…

Alcuni di voi ci mandano precisazioni e osservazioni per posta elettronica relativamente ad interventi pubblicati nel blog. Al riguardo, vorremmo dire che noi ci rendiamo conto benissimo che i nostri lettori, degli argomenti trattati, sanno quasi sempre molto più di noi. Quello che vogliamo fare è solo aprire delle discussioni, senza la presunzione di saperne assolutamente più degli altri, ma solo evidenziando la necessità che di certe cose si parli, per capire se e che cosa si può eventualmente fare. Se qualcuno ha qualcosa da dire di interessante relativamente a qualsiasi argomento del blog, può farlo semplicemente scrivendoci sotto: a noi farà solo piacere. E’ però abbastanza inutile che qualcuno ci spedisca delle mail per correggerci o farci sapere che ne sa più di noi, ci fa piacere al limite ma non serve a niente se non condivide quello che sa con tutti gli altri. Ripeto, non abbiamo alcuna presunzione, vogliamo solo porre dei problemi e discuterne e lo facciamo con tutti i nostri limiti perchè sarà sempre meglio di niente. Ci conforta d’altra parte vedere come le persone, e i politici, che si ritengono di fine competenza su tanti problemi non siano in grado spesso di riconoscere l’essenziale, tanto che se questo non fosse vero Vignola oggi non sarebbe ridotta così male come invece è.

Per creare una lista civica.

Secondo una circolare del Ministero dell’Interno si può formalmente
presentare una lista civica a partire da 180 giorni prima della data
delle elezioni amministrative comunali, che si terranno più o meno nel
giugno 2009. Va compilato un modulo apposito che si può vedere in calce
a questa circolare in cui vanno indicato i nominativi del candidato a
sindaco e dei candidati a consiglieri (per Vignola da 13 a 20) e va presentato il
programma elettorale che si intende realizzare. Occorre raccogliere
dalle 175 alle 350 sottoscrizioni alla presenza del sindaco o di un
assessore oppure di un consigliere che abbia dichiarato la sua
disponibilità.

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