Maurizio Pollini

Come ogni anno, in tv ci stiamo sorbendo i programmi del palinsesto estivo, che per la maggior parte è composto da insulse repliche, quando invece sarebbe il periodo utile per proporre al pubblico nuove sperimentazioni.

Consiglio allora di rifugiarsi su internet e andare a vedere uno dei pezzi più belli della stagione televisiva appena trascorsa, ossia l’incontro di Fabio Fazio, nella trasmissione Che tempo che fa, con uno dei più grandi pianisti viventi, Maurizio Pollini, il quale, naturalmente, in una televisione dove, perfino nei telegiornali, dobbiamo sorbirci la cronaca di ogni singolo giorno di carcere di Paris Hilton, non si vede mai … e pensare che è una delle eccellenze italiane nel mondo!

Il Notturno 8 op. 27 n. 2 di Chopin, il genio più amato dal Maestro

In generale, in tv non c’è in pratica spazio per la musica classica, e soprattutto per interessarsi ad essa, comprenderla ed alla fine stupirsi di queste grandi creazioni dell’ingegno umano, cosa che invece Pollini in questa intervista fa alla perfezione, del resto il pianista milanese è proprio famoso per la precisione con cui esegue la musica, sia del periodo romantico che contemporanea.

Allo stesso ha posto diverse interessanti domande sul rapporto fra musica e matematica Piergiorgio Odifreddi, in un’intervista che, già di per sè, è un incontro fra due miti!

Pollini nel Concerto per pianoforte N.21 KV 467 di Mozart, compositore da lui poco frequentato

Le miracolose epifanie del Maestro nei telegiornali nazionali

Incontro con La Repubblica

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Raitre, oltre al ciclo su Totò, offre anche un’interessante retrospettiva delle rappresentazioni televisive delle sue commedie più famose di Eduardo, tutte con la partecipazione dello stesso grande autore.

E’ la più bella sorpresa estiva della programmaizone televisiva, considerando anche il fatto che per lunghi anni la Rai aveve perso i diritti di trasmissione di queste registrazioni, che rappresentano un patrimonio di capitale importante sul teatro del ‘900 a livello mondiale.

Le Considerazioni di Eduardo sul caffè … da antologia!

Da quache tempo Raitre celebra il qurantennale della morte di Totò, avvenuta il 15 aprile 1967.

Nella programmazione di 40 anni (mai) senza Totò non c’è solo la riproposizione di molti dei suoi film, che, caso veramente unico, riescono immancabilmente a spuntare ascolti elevati anche all’ennesima visione, ma anche l’opportunità, prima e dopo le pellicole, di vedere rare interviste e sketch delle partecipazioni televisive di Antonio De Curtis. Inoltre, per celebrarlo degnamente, in queste due settimane l’ottima trasmissione Ritratti di Giancarlo Governi ne propone uno doppio dedicato a Totò.

Raro primo provino cinematografico del 1930

Ieri sera, in prima serata, il grande film La banda degli onesti ha ottenuto ben 1.896.000 spettatori con uno share del 9,96%!Il grande attore, in questi ultimi decenni, è venuto a occupare sempre più il posto di unica maschera italiana cinematografica, certamente al livello di quelle classiche secolari della commedia dell’arte e va considerato importante anche su scala internazionale, avendo poco a che invidiare anche a uno Charlot.

A questo alto rilievo artistico va abbinato il fatto, prettamente popolare, di continuare a piacere ancora a tutte le classi di eta’, a tutti i ceti, al nord e al sud, fatto miracoloso e davvero unico, entrando nel costume, nel lessico corrente e nell’immaginario quotidiano della maggior parte degli italiani.

Ultima registrazione inedita per la Rai del 1967

Con la propria morte è stato innalzato al rango che si sarebbe meritato già in vita, all’esatto contrario dei personaggi della sua celebre poesia ‘A livella.

Sul sito In cosa crede chi crede? del filosofo Maurizio Ferraris è ospitato uno stimolante confronto col matematico Piergiorgio Odifreddi.

E’ un’occasione per gustarsi un più unico che raro incontro fra i due studiosi più in vista del pensiero laico italiano a livello divulgativo (ma non solo) e, magari, per commentare i contenuti che, volenti o nolenti, toccano un po’ tutti.

Nel maggio scorso, in occasione della IX Settimana della Cultura indetto dal Ministero dei Beni Culturali, mi sono allietato in queste città d’arte.

A Roma, dalla sua statuaria bellezza antica e barocca, fra le altre cose, ho visitato la mostra Capolavori dell’Arte Europea nel Salone dei Corazzieri al Palazzo del Quirinale, finita il 20 maggio.
Si trattava del prestito da parte di ciascun paese dell’Unione europea di un’opera.
Le più belle, per me, una scultura di kore (fanciulla greca) dal museo di Atene: gr_Grecia

Pensatore del francese Rodin:


gr_Francia

e un dipinto dell’austriaco Egon Schiele che, aldilà del soggetto, una donna non fra le più aggraziate e femminili, ma forse proprio per questo, era particolare anche perchè reso col suo inconfondibile stile:


gr_Austria
A Firenze, città in cui ogni angolo è importante, ho visitato il Museo di san Marco, pieno di dipinti del Beato Angelico.
Unico soprattutto è il piano superiore, in cui si entra nelle celle originali dei monaci, fra cui le ultime sono del Savonarola, in ognuna delle quali c’è un affresco che aiutava i monaci a meditare…se uno non diventa cattolico in un posto così, vuol dire che non ce n’è proprio…
Consiglio vivamente a tutti di visitare questo museo, assolutamete da vedere perchè è un tutto coerente, ci si immerge davvero pienamente nell’atmosfera dei monaci medievali. Da notare come il Beato Angelico dipinge le tonalità bianche e luminose, un esempio è questo:innocenti_angelico

Sono però rimasto stupito che un capolavoro come il Cenacolo dipinto dal Ghirlandaio sia incredibilmente…nella stanza del bookshop!:
museo s.marco-d.ghirlandaio

Proprio lì centinaia di persone al giorno si accalcano, rischiando continuamente di rovinare, con flatulenze e umidità varie, il preziosissimo affresco.
E pensare che invece prima di entrare alla Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova bisogna stare un quarto d’ora in una stanza a parte a mo’ di derattizzazione!
Penso che una simile opera, fra le maggiori in Italia, meriti più rispetto.

Ho visitato anche il Museo del Bargello, che dà la possibilità, a parte di vedere le grandi opere di Michelangelo, Donatello e altri grandissimi artisti, di entrare veramente in uno dei palazzi medievali meglio conservati in Italia.

Da ultimo, ho visto la Galleria di palazzo Pitti, sede dei Granduchi di Toscana e perciò sfarzosissimo…anche se i tedeschi durante la seconda guerra mondiale chissà quanto lo avranno saccheggiato…
Ospita il maggior numero di dipinti di Raffaello in un sol posto.
Se devo dire la verità, però sono stato colpito, come sempre in ogni volta che ne vedo in Italia e all’estero, dai dipinti del Perugino.
Sono di una precisione e di una dolcezza assolute, come questa Madonna del sacco, che dentro il palazzo quasi i turisti non notano:
5-7642b

C’è anche una bellissima opera di Filippo Lippi, che usa una composizione particolare, raffigurando una scala dimostrando intuito e capacità prospettica, la Vergine col bamino e scene della vita di Sant’Anna:

1virgin

Mi dispiace che Pocket Symphony, il 7° CD degli Air uscito il 2 marzo di quest’anno, di cui segnalo una recensione, non abbia ottenuto un riscontro di vendite e di visibilità, quando invece gli altri videoclip del gruppo erano programmatissimi e giustamente celebrati.

Forse ciò è dovuto a una “crisi del settimo disco”, ma sono certo che il duo francese, capostipite della rinascita della musica elettronica e in particolare del cosiddetto french touch (dopo le pietre miliari di Jarre negli anni ‘70), può esprimere ancora qualcosa di innovativo senza per forza ricorrere agli effettoni e ai ritmi epilettici del pop americano.


Arte a Roma e Firenze

1 agosto 2007

In occasione della IX settimana della cultura ho fatto due giri in queste città d’arte.

A Roma, dalla sua statuaria bellezza antica e barocca, fra le altre cose, ho visitato la mostra “Capolavori dell’Arte Europea nel Salone dei Corazzieri al Palazzo del Quirinale”, finita il 20 maggio.

Si trattava del prestito da parte di ciascun paese dell’Unione europea di un’opera.

Le più belle, per me, una scultura di kore (fanciulla greca) dal museo di Atene:gr_Grecia

la scultura “il Pensatore” del francese Rodin:

gr_Francia
e un dipinto dell’austriaco Egon Schiele che, aldilà del soggetto, una donna non fra le più aggraziate e femminili, ma forse proprio per questo, era particolare anche perchè reso col suo inconfondibile stile:

gr_Austria

A Firenze, città in cui ogni angolo è importante, ho visitato il Museo di san Marco, pieno di dipinti del Beato Angelico.

Unico soprattutto è il piano superiore, in cui si entra nelle celle originali dei monaci, fra cui le ultime sono del Savonarola, in ognuna delle quali c’è un affresco che aiutava i monaci a meditare…se uno non diventa cattolico in un posto così, vuol dire che non ce n’è proprio…

Consiglio vivamente a tutti di visitare questo museo, assolutamete da vedere perchè è un tutto coerente, ci si immerge davvero pienamente nell’atmosfera dei monaci medievali. Da notare come il Beato Angelico dipinge le tonalità bianche e luminose, un esempio è questo:innocenti_angelico
Sono però rimasto stupito che un capolavoro come il Cenacolo dipinto dal Ghirlandaio sia incredibilmente…nella stanza del bookshop!:

museo s.marco-d.ghirlandaio

 

Proprio lì centinaia di persone al giorno si accalcano, rischiando continuamente di rovinare, con flatulenze e umidità varie, il preziosissimo affresco.

E pensare che invece prima di entrare alla Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova bisogna stare un quarto d’ora in una stanza a parte a mo’ di derattizzazione!

Penso che una simile opera, fra le maggiori in Italia, meriti più rispetto.
Ho visitato anche il Museo del Bargello, che dà la possibilità, a parte di vedere le grandi opere di Michelangelo e Donatello, di entrare veramente in uno dei palazzi medievali meglio conservati in Italia.
Da ultimo, ho visto la Galleria di palazzo Pitti, sede dei Granduchi di Toscana e perciò sfarzosissimo…anche se i tedeschi durante la seconda guerra mondiale chissà quanto lo avranno saccheggiato…

Ospita il maggior numero di dipinti di Raffaello in un sol posto.

Se devo dire la verità, però sono stato colpito, come sempre in ogni volta che ne vedo in Italia e all’estero, dai dipinti del Perugino.

Sono di una precisione e di una dolcezza assolute, come questa Madonna del sacco, che dentro il palazzo quasi i turisti non notano:

5-7642b

C’è anche una bellissima opera di Filippo Lippi, che usa una composizione particolare, raffigurando una scala dimostrando intuito e capacità prospettica, la Vergine col bamino e scene della vita di Sant’Anna:

 

1virgin

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