Grieg e Sibelius, dolci suoni scandinavi

4 settembre 2007

Esattamente un secolo fa, il 4 settembre 1907, moriva Edvard Grieg, il più grande compositore norvegese e uno dei più importanti di sempre.

Fra le sue opere, sono incantevoli soprattutto il concerto per pianoforte e orchestra e le famosissime musiche per il balletto Peer Gynt, melodiche e grottesche al tempo stesso, su testo nientemeno che di Herik Ibsen, in un memorabile incontro dei due giganti della cultura norvegese. In questo e nell’altro capolavoro, la Holberg suite, Grieg infila degli adagi dolcissimi fra movimenti ricavati da temi folkloristici, con grande fusione dei contrasti.

Per rinnovare e rivitalizzare la sua eredità, la fondazione che porta il suo nome ha organizzato in Norvegia un fitto programma di celebrazioni e anche in Italia possiamo contare su vari appuntamenti, fra concerti e incontri, come pubblicizzato dall’Ambasciata norvegese.

Per singolare coincidenza, il 20 settembre prossimo ricorreranno 50 anni dalla scomparsa di Jean Sibelius, l’altro sommo musicista della Scandinavia, più precisamente della Finlandia, che è anche il titolo di una delle sue opere più famose.

Fra i suoi lavori vanno ricordati anche il poderoso corpus di ben 7 sinfonie e la sua musica da camera, che rispecchia l’intimismo tipico della cultura del Nord.

Sibelius fu impegnato convintamente nel movimento nazionalista finlandese per emanciparlo dal giogo imposto dalla Russia zarista.

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