Giorgio Gaber

Sono passati ormai cinque anni da quando, il giorno di capodanno del 2003, se n’è andato Giorgio Gaber, l’inventore di quella forma di spettacolo, a metà fra la musica cantautorale e il monologo teatrale, il cosiddetto teatro canzone, che lo ha reso un punto di riferimento per una generazione, e ancor oggi le sue osservazioni sul mondo non perdono certo incisività.

Il suo era uno sguardo sempre attento al mutare, o, sarebbe meglio dire, all’immobilismo della società italiana, che ha efficacemente tradotto in trovate musical-teatrali sempre argute e spiazzanti.

In questi giorni, assenti di celebrazioni per Gaber, al contrario di quelle per la morte di Giovanni Agnelli, morto anch’egli nel gennaio del 2003 ma ben più potente di lui e perciò degno di maggior risalto sui media, Neri Marcorè dedica un interessante spettacolo sul grande uomop di spettacolo milanese.

Qui in Emilia, invece, è il gruppo carpigiano dei Flexus, col quale, proprio nel 2003 ho avuto il piacere di collaborare nello concerto Prinçesa:si belle!çibèle al Lavabo di Vignola, a portare avanti, con lo spettacolo e il disco Il conformista, le idee di Gaber, senza mai scadere nella sua imitazione.

In uno dei suo ultimi spettacoli, E pensare che c’era il pensiero, Gaber denunciava quella che definirei l'”ottusità di ritorno” che già stava dilagando all’interno di quello che un tempo era un grande paese, sia all’interno della cerchia dei politici che, per estensione, all’intera società italiana, e le vicende di questi ultimi giorni che hanno portato alla caduta del governo Prodi ne dimostrano l’attualità.

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Maurizio Pollini

Oggi, proprio nel giorno del suo sessantaseiesimo compleanno, il pianista Maurizio Pollini, vero vanto per l’Italia, inizia all’Accademia di Santa Cecilia a Roma un ciclo di concerti in cui, fino al 29 gennaio, porrà a confronto, con la consueta acutezza intellettuale ed interpretativa, noti pezzi di musica classica e le più innovative composizioni contemporanee.

All’interno di Pollini Prospettive l’esecuzione dei concerti per pianoforte e orchestra di Brahms rappresenterà inoltre la prima occasione d’incontro col direttore d’orchestra Antonio Pappano, il più recente fenomeno musicale italiano, già acclamatissimo.

Video con intervista e conferenza stampa del Maestro

I Radiohead In Rainbows

2 gennaio 2008

Il nuovo anno porta in tutti i negozi di dischi l’ultima creazione dei Radiohead, il gruppo inglese che si è imposto rapidamente come il più creativo e artistico dell’intero panorama musicale rock.

Da molti considerati i Beatles degli anni 2000, hanno stupito fin dai primi anni ’90 per il tappeto sonoro di chitarre distorte, lo scardinamento dei ritmi e l’uso sapiente dell’elettronica, dando origine a, come dice il titolo del Cd, un arcobaleno di suoni, a volte onirico, e a volte stridente.

Stavolta hanno destato grande scandalo nell’industria musicale, poichè, dopo aver abbandonato la grande casa discografica Emi, hanno reso disponibile in anteprima, per varie settimane, tutti i brani del Cd su internet, scaricabili ad offerta libera!

Tutti i brani, inediti, dell’album In Rainbows compaiono in questo elettrizzante filmato:

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