Tra l’aratro e la radio

L’edizione 2008 del Festival di Sanremo è stata una sublime eccezione rispetto alle precedenti, dato che, fra i soliti ormai impresentabili dinosauri, ha dato l’opportunità di vedere in concorso una straordinaria cinquina formata da alcuni dei maggiori cantautori della nuova generazione, che sono effettivamente seguiti dagli amanti e i fruitori della buona musica, nonchè amati dalla critica, eforse i bassi ascolti delle serate televisive ne sono la controprova.I fantastici cinque sono i Tiromancino, la cui costruzione musicale è ormai definibile senza più indugi come erede di quella di Lucio Battisti, Frankie Hi-Nrg Mc, che pubblica un nuovo disco ogni lustro quando ha veramente qualcosa da dire, Sergio Cammariere, dalla bravura pianistica e dalla classe talmente evidenti che non servono altre parole, Tricarico, la cui canzone (Premio della Critica) contiene idee musicali e di contenuto con cui altri farebbero un album intero, e il grande Max Gazzè.

Max Gazzè en travesti al Dopofestival con Elio e le Storie Tese

Il cantautore romano ha pubblicato il suo sesto album di inediti, Tra l’aratro e la radio, peraltro non con una grande major, ma su etichetta OTR Live.

Il titolo si riferisce all’allontanamento dalla natura che induce, talvolta, a inseguire modelli di vita e comportamenti quotidiani lontani dalla nostra indole, che finiscono con impoverirci anziché arricchirci.

E’ veramente un attesissimo ritorno, dopo qualche anno di allontanamento dalle scene e di non grande successo discografico.

Max Gazzè, Marina Rei e Paola Turci a Sanremo 08 in Il solito sesso

Il solito sesso, il pezzo del Festival, è un gioiello in cui ogni frase del testo, come sempre del fratello Francesco Gazzè, è combinata perfettamente con la musica, nulla è fuori posto e tutto fila verso la logica conclusione della storia raccontata e così efficacemente rappresentata.

Il brano, da subito molto apprezzato sia dalla giuria del Festival che dalla critica in generale, è quanto di più raffinato ed anti-festivaliero non si sentiva da tempo, forse solo Replay di Samuele Bersani dell’edizione 2000 è paragonabile, ed è tutto giocato su insoliti accordi musicali e contiene, udite udite, ben sei cambi di tonalità!

Il solito sesso è, a pochi giorni dalla presentazione sanremese, al 2° posto dei singoli più scaricati su iTunes ed al 4° posto dei singoli più trasmessi dalle radio ed è, fra i brani di Sanremo 2008, il più trasmesso dalle radio in assoluto.

Max Gazzè in Il solito sesso, prima intervistato da Paola Maugeri, in Scalo 76

Max terrà ad aprile un tour promozionale, con esibizioni dal vivo, presso varie librerie “La Feltrinelli”, fra cui, il 12 aprile, in quella di Bologna, e, da maggio, i concerti veri e propri in tutta Italia a cui non possiamo fare altro che intervenire numerosi!

Il 10 marzo si è esibito per la prima volta a Bologna il violinista Daniel Hope, uno dei più interessanti del panorama internazionale.

Il suo violino è sempre al centro della nota, non è mai incerto o cantilenante come quello di altri, ma disegna perfettamente la melodia.

Il violinista inglese ha mostrato un innato talento sin da giovanissimo ed ha collaborato in più di sessanta concerti con quel mito del violino che era Yehudi Menuhin.

Auf Flügeln des Gesanges di Mendelssohn

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