A Istambul è stata uccisa l’artista milanese Pippa Bacca, che aveva intrapreso un viaggio dall’Italia in autostop vestita da sposa per portare un messaggio di fratellanza e di confronto con il diverso.

Purtroppo Giuseppina era un’idealista e una persona creativa che si è trovata a vivere nel mondo nel momento sbagliato.

Qualche decennio fa avrebbe potuto fare le stesse esperienze senza rischi anche perchè c’era la temperie culturale giusta.

Ora tutti se ne fregano dei messaggi di pace, gliene frega di più se SKY si oscura mentre guardano le partite al pomeriggio – sera – notte di domenica – lunedì – martedì – mercoledì – venerdì – sabato …

Una delle cose che mi ha colpito è che Giuseppina era la nipote del grande artista astrattista Piero Manzoni, che, come ha detto Philippe Daverio, faceva parte di quell’epoca, fra gli anni ‘50 e i ‘60, in cui “i capelli erano corti e le idee lunghissime”!

Oltre alla celeberrima “merda d’artista”, Piero fu, assieme a Burri e Fontana, fra i più grandi astrattisti italiani e morì giovane pure lui, a soli 29 anni d’età.

Sul sito ufficiale dedicato a Piero Manzoni, interessantissimo per conoscere le sue opere e le sue provocazioni, c’è un ricordo di Pippa Bacca:
http://www.pieromanzoni.org/archivio_pippabacca.htm

Domenica scorsa Maurizio Pollini ha presentato il suo nuovissimo cd, dedicato agli straordinari concerti per pianoforte e orchestra N. 12 KV 414 e N. 24 KV 491 di Wolfgang Amadeus Mozart, nella trasmissione televisiva Che tempo che fa , alla quale ha partecipato per la seconda volta, rompendo una riservatezza che durava da decenni.

Quello che è stato giustamente presentato da Fabio Fazio come il maggiore pianista contemporaneo continua così la sua navigazione dell’universo mozartiano, in carriera poco, ma sempre incisivamente, esplorato, mettendo in luce l’interna tensione, al di là dell’apparente tranquillità, delle sue composizioni, ad un anno e mezzo dalla pubblicazione dei concerti per pianoforte e orchestra N. 17 KV 453 e N. 21 KV 467 del grandissimo compositore salisburghese.

La Psichodelice di Meg

18 aprile 2008

Oggi viene pubblicato Psichodelice, il secondo album di Meg, di cui segnalo questa recensione – intervista.

Smessi i panni da comprimaria nei 99 Posse, l’artista napoletana ha lasciato emergere tutta la sua femminilità già nell’album di debutto che portava il suo stesso nome e che conteneva pezzi splendidi, purtroppo non molto valorizzati dai media, come Parole alate, che peraltro nulla hanno da invidiare alle Parole di burro di un’altra cantautrice, Carmen Consoli, però molto più pubblicizzata di Meg.

Apprezzo in particolare Meg per l’uso misurato ma incisivo dell’elettronica e la modulazione della voce, che sa usare con maestria, cosa ben diversa, a proposito ancora di altre cantanti, dall’estensione musicale che mi pare di solo un’ottava o due e le interpretazioni per me piatte di Fiorella Mannoia!

E così, a causa dello stizzito egoismo di Mastella, che invece di aspettare che la giustizia, che amministrava lui, facesse il suo corso, ha fatto cadere il governo Prodi, fregandosene bellamente del Paese, ci ritroviamo a votare per le elezioni politiche anticipate.

Intanto, in quella che, senza che sia cambiata la Costituzione, sembra già una Repubblica presidenziale, i contendenti sono dai media ridotti a 2, Veltroni e Berlusconi.

Gli altri sono stati senza pietà ricacciati nelle pagine interne dei quotidiani o nei ributtanti pastoni dei tg serali, in cui vengono ammassati senza filo logico flash di interventi di quelli che dovrebbero essere candidati con eguale dignità rispetto agli altri.

Quelli che vanno lasciati giustamente da parte sono secondo me coloro che cercano più che altro visibilità personale, come i nani della sinistra, i populisti che sfruttano la fama e i segni distintivi di altri, e i fascisti (visto che lo dicono pure loro espressamente che la loro storia ha sessant’anni).

In secondo luogo, proprio su Walter e Silvio, sento tante lamentele sul basso profilo della loro campagna elettorale e su un epico scontro finale fra i due.

Forse ciò avviene per sviare l’opinione pubblica dai duelli televisivi di cui si sente davvero la mancanza: quelli fra i leader di ciò che una volta era la sinistra, ovvero Bertinotti e Veltroni, e anche tra il capo di quello che una volta era il centro-destra, Berlusconi, ora slittato oggettivamente a destra, e chi si è stancato proprio di questo, cioè Casini.

Penso che più o meno, in barba ai sempre più sedicenti scientifici sondaggi, ognuno sappia se inclina a destra o a sinistra.

Ma allora come possiamo fare allora a sciogliere il nodo più difficile, cioè, per un elettore di sinistra, se votare Sinistra Arcobaleno o Partito Democratico, o, per un elettore di destra, se votare Casini o Berlusconi e Fini? … no anzi, solo Berlusconi, visto che Fini si è per me supinamente inglobato ed auto-annientato, disorientando non poco il suo elettorato, nella nuova creatura del Cavaliere (anche se non vedo dove nuova: il cambiamento dal vecchio Polo delle Libertà, a Casa della Libertà, a Popolo delle Libertà è infinitamente più statico rispetto alla triade PCI-PDS-DS uno degli slogan più ripetuti da Silvio).

Probabilmente il sistema che da anni, senza una reale opposizione, domina il Paese, ossia quello politici-gruppi di potere-giornalisti (contro i quali peraltro Beppe Grillo ha indetto per il 25 aprile una sacrosanta protesta) vuole introdurre tacitamente un nuovo sistema elettorale: il voto alla cieca!

Un’ultima cosa: come è possibile che il tema del riscaldamento globale e risparmio energetico, di cui tutto il mondo parla, proprio perchè riguarda il mondo stesso, e che la politica dovrebbe avere come priorità, non sia trattato mai con la giusta importanza dai candidati … o nell’Italietta in cui facciamo di tutto per trovarci dobbiamo forse dare maggior peso al cruciale problema, posto ricorrentemente da Bruno Vespa nella sua trasmissione televisiva, se gli alunni quando entra la maestra si alzano in piedi o no?

Sullo stesso tema: per chi votare nel week-end?

Sabato 5 aprile 2008 allo stadio Dall’Ara il Bologna è sceso in campo per il sempre sentitissimo derby calcistico della via Emilia contro la squadra del Modena.

In un crescendo che ne ha esaltato la tenacia psicologica e atletica, ha rifilato ben 4 gol ai canarini, orami confinati nelle parti basse … della classifica della serie B!

I marcatori rossoblu sono stati al 13’ pt Marazzina, al 44’ pt Valiani, al 9’ st Bucchi, con un’azione di scambi di palla precisissimi, e al 35’ st Bombardini, in un gol a porta vuota, annientata agevolmente la difesa modenese.

Il Modena si è mostrato oltremodo falloso, ragione per cui il centrocampista Gatti è stato addirittura espulso, e non ha mai mostrato una buona costruzione offensiva, riuscendo a segnare solo per una svista del bolognese Moras.

Ora la conquista della serie A sembra sempre più vicina, assieme ai saluti, almeno in campionato, al Modena, che rischia di trovarsi impantanata nella lotta contro la retrocessione in serie C.

Bologna-Modena 4-1

A pochi mesi dalla scomparsa, Milano ricorda in pompa magna Ingmar Bergman (1918-2007), genio eclettico e multiforme, che ha lasciato un patrimonio eclettico: 91 regie teatrali, 49 cinematografiche (43 lungo metraggi e 6 cortometraggi), 13 sceneggiature cinematografiche (dirette da altri registi), 16 regie televisive, 37 radiofoniche, 12 di opere liriche, una dozzina di libri, una serie di spot pubblicitari.

La lunga carriera del regista è oggetto di una grande manifestazione, Fårö su Bergman, il cui titolo è un giocoso riferimento al nome della sua isola prediletta, che spazia dalla mostra fotografica alla proiezione di film, alla presentazione di libri. La manifestazione dura dal 31 marzo al 22 aprile 2008.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: