Malinconia d’ottobre

per tutto quello che non ho.

un cane passa, piscia e ride e aspetta insieme a me

il tram di mezzanotte

che han cancellato o non c’è più.

adesso chiedo al cane sì, al cane se,

se mi porta lui da te.

“dimenticami, cancellami, tienimi fuori da te,

convinciti, rassegnati: questa storia non c’è!”

la mia anima nel vaso

da una crepa vola via,

va a cercare la sua ombra

che, seduta, è rimasta sulle scale di casa tua.

un ladro di passaggio con una certa cortesia

mi chiede: “hai del fumo?” “si, del fuoco, si”

e dopo il furto scappa via.

“rassegnati, rilassati

e non pensare più a lei,

abituati, prova a convincerti

che non c’è solo lei”

nel centro di Lisbona,

seduta al tavolo di un bar,

c’è la statua di Pessoa

che sembra li proprio per me

“l’amore è mentitore,

quando è finito non lo sai

ma com’è bello il suo dolore,

lo capisci se ce l’hai”.

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Per brevità chiamato artista

Tutta una vita da arrampicare

Come una scimmia sulla schiena di qualcuno

Come un uccello sul filo o un ubriaco per le scale

Che quando cade sa cadere e non si fa male

O non lo fa vedere

Doppio come una medaglia se fosse d’oro sarebbe cartone

Il cieco con la voce buona e il muto che ci vede bene

Invitami stasera a cena e arriveremo insieme

Per brevità chiamato artista

Tutta una vita a girare intorno

Come uno stupido o un ballerino

Giovane illuminista o cattolico di ritorno

Che insegue il mattino alla luce del giorno

E dice pane al pane e al vino

Doppio come l’ innocenza se fosse Abele sarebbe Caino

Antidoto senza veleno e alibi senza assassino

Perdonami se sto lontano e cercami vicino

Per brevità chiamato artista

Come un gatto dentro a un canile

Come un ladro tra i truffatori

Martire da palcoscenico e vittima d’aprile che macina i cuori

Che calcola i cani

E dà la buonanotte ai fiori

Doppio come un doppio gioco se fosse oggi intendeva domani

Lo zoppo che cammina dritto e il pittore senza mani

Invitami stasera a cena basta che mi chiami

Ciao ciao

Andarsene è un peccato però ciao ciao

Bella donna alla porta che mi saluti

E baci abbracci e sputi

E io che sputo amore

Io che non sputo mai

 

Ciao ciao

Andarsene era scritto perciò ciao ciao

Bella ragazza che non m’hai capito mai

Già parte il treno

Sventola il fazzoletto amore mio

Però piangi di meno

 

Ciao ciao

Ciao amore ciao, amore ciao

Guarda che belli fiori in quella città

Ciao amore ciao, amore come va?

Ciao amore amore ciao amore ciao

 

Ciao ciao

Guarda che belli i fiori in quella città

Che mai mi ha vinto e mai nemmeno mi vedrà

Guarda che mare

Guarda che barche piccole che vanno

A navigare

Cosa sarà di un mondo imperfetto

che scivola giù

forse svanirà come un pensiero interrotto

per non tornare mai più

a volte mi fa quasi impressione capire che non c’è

il modo per riuscire a dare un nome a quel vuoto dentro me

 

Forse c’è Dio al di sopra di tutto

ma se lo cerco dov’è

é andato via perché l’universo

non è più parte di sé

allora ognuno dovrà scegliere la propria verità

per non perdersi in un attimo in questa realtà

 

Ogni volta rialzarsi

con il cuore tra i denti

e dover poi combattere ancora

nonostante il dolore che senti

spolveri tutti i tuoi trucchi

e intanto non vedi

nessun altro obbiettivo che quello di essere in piedi

 

In un mondo imperfetto

 

Se penso alla mia vita

mi accorgo che ora c’è

una nuova prospettiva

che riparte da te

 

Ogni volta rialzarsi

con il cuore tra i denti

e dover poi combattere ancora

nonostante il dolore che senti

spolveri tutti i tuoi trucchi

e intanto non vedi

nessun altro obbiettivo che quello di essere in piedi

 

In un mondo imperfetto.

 

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